Il “mago” sta per tornare

IL mago sta tornando. Il Gaeta lo aspetta a braccia aperte, dal presidente ai tifosi stessi, e in vista della ripresa del campionato e di una seconda parte di stagione decisamente scoppiettante, Flavio Marzullo ha quasi ultimato la sua fase di recupero e si avvia ormai a rientrare nel gruppo a disposizione di mister Felice 

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IL mago sta tornando. Il Gaeta lo aspetta a braccia aperte, dal presidente ai tifosi stessi, e in vista della ripresa del campionato e di una seconda parte di stagione decisamente scoppiettante, Flavio Marzullo ha quasi ultimato la sua fase di recupero e si avvia ormai a rientrare nel gruppo a disposizione di mister Felice Melchionna. Le sue giocate, gol, assist, immagini indelebili per i tanti supporters biancorossi ma anche per i tanti addetti ai lavori, saranno a breve di nuovo l’habitueè della domenica al «Riciniello» e in tutti gli stadi della serie D girone H. Flavio Marzullo è quasi pronto, ha recuperato a pieno dall’infortunio e dalla operazione ai legamenti di inizio stagione, ed entro pochi giorni riprenderà ad allenarsi con i compagni per poi ritornare a calcare i tanto amati campi di calcio. E in vista di un 2011 da brividi, abbiamo sentito proprio il beniamino dei tifosi gaetani, l’indiscusso numero 10, Flavio Marzullo.

Ormai ci siamo quasi per il tuo rientro in campo, il Gaeta ti sta aspettando a braccia aperte ne sei consapevole?
«Certamente. Ci siamo quasi, c’è ancora un po’ da lavorare ma ormai sono sulla giusta strada. Voglio comunque fare i complimenti ai miei compagni, al mister e a tutto lo staff per il campionato che stanno facendo e per il supporto che mi hanno dato in questi mesi».

Quanto è stata dura rimanere fuori per così tanto tempo e vedere dalla tribuna le partite dei tuoi compagni?
«Durissima, è difficile da spiegare. Non mi era mai capitato un infortunio così serio e lungo e posso garantire che si soffre tantissimo. E’ brutto stare in tribuna però allo stesso tempo sono contento perchè finora ci siamo tolti molte soddisfazioni».

C’è una data che avete individuato insieme allo staff medico per il tuo rientro?
«Difficile individuare una data esatta. Bisogna vedere come reagirà il ginocchio in questo mese ai primi carichi di lavoro. Per un recupero completo, spero di poter tornare a giocare intorno alla metà di febbraio».

Con quale spirito ritorni ad indossare la casacca biancorossa?
«Non vedo l’ora di riassaggiare lo stato d’animo della domenica. Mi metterò subito a disposizione del mister e della squadra con lo spirito giusto per dare una mano e una spinta ulteriore ai miei compagni. Sperando che sia un finale di campionato positivo».

Che idea ti sei fatto di questo Gaeta che nonostante la tua assenza ora si trova a sole 4 lunghezze dalla capolista Arzanese?
«Siamo un’ottima squadra e abbiamo un ottimo potenziale. Mi ha impressionato il passo fuori casa dove l’anno scorso, invece, trovavamo grosse difficoltà. Quest’anno ce la andiamo a giocare ovunque a testa alta e con mentalità vincente e questo è un elemento importante per poter vincere il campionato».

Qualche settimana fa, mister Melchionna ha dichiarato: «Per quantomi riguarda, Flavio lo vorrei avere a disposizione già da domani». Dichiarazioni di stima che sicuramente vorrai ripagare con qualche giocata alla Marzullo?
«Assolutamente si. Ringrazio il mister che mi ha sempre dimostrato stima e fiducia e scherzando mi ha sempre chiesto di dargli una mano una volta rientrato. Lo ringrazio davvero di cuore per l’affetto che mi dimostra».

Parliamo ora del campionato. Dopo 17 giornate quale squadra ti ha impressionato di più?
«Sicuramente… – ironizza il numero 10 biancorosso – il Gaeta».

Troppo facile. Meglio, quale squadra fa maggiormente paura per la corsa alla Lega Pro?
«Le ho viste quasi tutten e molto probabilmente il Nardò se la giocherà fino alla fine. Nel mercato di dicembre ha fatto un ulteriore sforzo economico per giocarsi la stagione. Lo dico piano ma, non credo nell’Arzanese, non mi ha impressionato».

Al rientro, il 5 gennaio, c’è subito Battipagliese-Gaeta, che partita sarà?
«Partita durissima. Ho visto su RaiSport il match contro l’Arzanese e devo dire che andare a giocare lì su un campo che non c’entra niente con questa categoria, è tosta. Andranno a caccia di punti salvezza e per vincere servirà lo spirito di Pomigliano».

Quante chances ha la vostra squadra in virtù del fatto che nel girone di ritorno affronterete Arzanese, Nardò, Casarano, Ischia, Pomigliano e Trani al «Riciniello», con un Marzullo in più?
«Questa è la nostra grande possibilità. Le abbiamo tutte in casa e il Riciniello è sempre stato il nostro fortino. Venire a vincere qui non sarà facile per nessuno, per vincere dovranno fare la  partita della vita. Questo per noi sarà un vantaggio che dovremo sfruttare a tutti i costi».

Passato il Natale, che cosa vuole Marzullo dal 2011 e che cosa vuole augurare a tutti i tifosi del Gaeta?
«Spero che sia un 2011 positivo per tutti, società e giocatori. Vogliamo regalare alla città una grande soddisfazione è questo l’augurio più bello».

Marco Iannotta

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