Il girone delle sette sorelle

Con la fine dell’anno è tempo di tracciare un bilancio della stagione passata, ed un primo di quella in corsa. Nel girone «M» chi può chiudere l’anno stappando la bottiglia con il sorriso è l’Atletico Cisterna. La squadra cisternese è diventata una realtà della Seconda Categoria con un ottimo esordio nello scorso campionato (finito con 

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Con la fine dell’anno è tempo di tracciare un bilancio della stagione passata, ed un primo di quella in corsa. Nel girone «M» chi può chiudere l’anno stappando la bottiglia con il sorriso è l’Atletico Cisterna. La squadra cisternese è diventata una realtà della Seconda Categoria con un ottimo esordio nello scorso campionato (finito con la terza piazza) e con la prima posizione conquistata proprio in quest’ultima giornata, con una rincorsa, iniziata dalla sesta giornata con la vittoria nel derby (contro il Doganella) dopo un avvio un pò a singhiozzi. Altra compagine che ha di che gioire è il Città di Aprilia. La squadra di mister Cavicchioli si è presentata, ai nastri di partenza, come matricola e si sta imponendo come protagonista delle zone alte del girone. In un campionato dove l’equilibrio regna sovrano queste due squadre sono accompagnate da altre cinque squadre raccolte in sei punti.

ATTENZIONE AL CAMPOVERDE – Queste «sette sorelle» però devono guardarsi le spalle dal prepotente ritorno del Campoverde. La squadra di mister Marella dopo l’amara retrocessione nello scorso maggio è scesa di categoria presentandosi come la mina vagante del girone. Dopo un avvio tra alti e bassi eccola qui: nelle ultime due giornate ha infilato due successi convincenti e si è rilanciata con forza verso la bagarre promozione. Il bilancio del Real Marconi è più che positivo visto che il 2010 è conciso con l’avvento di Adriano Lucioli sulla panchina dei neroniani. Dall’arrivo del trainer romano alla guida della squadra, il Real ha ottenuto una salvezza tranquilla, dopo un avvio disastroso, ed ha chiuso l’anno al terzo posto gridando anche lei presente nella corsa alla Prima categoria. Le facce tristi delle squadre pontine sono Doganella , Carso e Cori. La squadra del borgo di Ninfa dopo una salvezza travagliata conquistata all’ultima giornata contro il Nettuno Sandalo, quest’estate è partita sotto i migliori auspici con una rosa rinforzata e la conferma del mister, Giorgio Cecconi, dopo i rumors estivi. Dopo un precampionato scoppientante con ottimi risultati nelle amichevoli estive, la partenza non è stata delle migliori con la compagine del presidente Pietrangeli che sin dalle prime giornate si è trovata impanata nelle zone basse della classifica. Nelle ultime giornate però il colpo esterno ad Aprilia ed il pari a Velletri, contro il Recine, fanno sperare per la nuova stagione. Il Cori del direttore sportivo Angelo Toselli chiude un annata dove le cose da dimenticare sono di più di quelle da mettere nell’album dei ricordi. Lo scorso anno la partenza a rilento segnò non poco il cammino di Bosone e compagni.

“LA MAGLIA NERA” CARSO – Alla fine della stagione il Cori ottenne un piazzamento in Coppa Lazio dopo una rincorsa durata tutto il girone di ritorno. La stagione in corsa, iniziata sotto i migliori auspici dopo le rotonde vittorie di Coppa con F.C. Agora e Dianamo Colli, ha visto faticare molto i ragazzi di mister Contini perdendo le prime partite e piazzando qua e là qualche zampata per muovere la classifica. Troppo poco per una compagine che ambiva al salto di categoria, quindi è stato inevitabile il cambio di guardia in panchina con l’avvicendamento in queste ultime settimane di Mercuri al posto di Contini. Il nuovo mister ha chiuso l’anno facendo suo lo scontro diretto contro il Carso (1-0). La Polisportiva Carso è quella che, nel gergo ciclistico, merita la maglia nera. Dopo un annata anonima con una stagione senza alti e pochi rischi, quest’estate le partenze eccellenti dei vari Banin e Galzerano non sono stati rimpiazzate con giocatori della stessa caratura. La squadra borghigiana vanta uno dei dei vivai più floridi. I giovani rossoblu si sono dimostrati all’altezza della categoria anche se pagano a caro prezzo la totale mancanza di esperienza di questi giovani a questa categoria. A pagare l’ultima posizione in classifica, è stato Domenico Polselli che lascia a Piva, ex Faiti, la sfida di salvare questa nave cercando di condurre la squadra ad una salvezza che ora dista otto punti. Il 2010 del Borgo Santa Maria ha due facce come una medaglia. La squadra nella scorsa regular season ha raggiunto la zona Coppa Lazio in un girone , quello «N» che era tra i più difficili. Quest’anno, dopo essere stata spostata nel raggruppamento «M» ci si aspettava una stagione da possibile outsider. L’arrivo di Gianfranco Criscuolo e gran parte della batteria delle giovanili del suo Macir hanno reso però la macchina Santa Maria più lenta nell’ ingranare, raccogliendo nelle prime giornate sconfitte, lasciando però nelle battute finali del 2010 un buon rullino di risultati offrendo discrete prestazioni.

Gabriele Mancini

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