Allenamento al freddo

Le attività al freddo presentano caratteristiche di interazione tra l’ ambiente e l’ atleta. Gli eventi sportivi anche quelli che si svolgono all’ aperto raramente presentano seri problemi per gli atleti. Ciò dipende da alcuni motivi: 1. Il tempo di esposizione ai rigori ambientali è limitato 2. L’ accesso al riparo è facilmente disponibile 3. 

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Le attività al freddo presentano caratteristiche di interazione tra l’ ambiente e l’ atleta. Gli eventi sportivi anche quelli che si svolgono all’ aperto raramente presentano seri problemi per gli atleti. Ciò dipende da alcuni motivi:

1. Il tempo di esposizione ai rigori ambientali è limitato
2. L’ accesso al riparo è facilmente disponibile
3. Si possono indossare adeguati indumenti protettivi per la conservazione del calore
4. L’ esercizio provoca grandi aumenti di produzione di calore.

In genere, gli spettatori di eventi sportivi che si svolgono al freddo si trovano in condizioni più disagiate di quelle degli atleti. Risposte al freddo; Nell’ individuo a riposo, tutta una serie di risposte fisiologiche e comportamentali possono essere messe in atto in risposta all’ esposizione al freddo. Le risposte fisiologiche comprendono:

1. Vasocostrizione periferica
2. Termogenesi senza brivido
3. Brivido, il quale consiste in contrazioni muscolari che sfuggono al controllo volontario, il brivido può elevare la produzione di calore a livelli da 4 a 5 volte superiore a quello di riposo
4. “pelle d’oca”, che può produrre quantità significanti di calore e che, negli esseri umani, viene considerata come un vestigio di risposte proprie di specie meno evolute.

Le risposte comportamentali comprendono:

1. Indossare abiti appropriati; indumenti leggeri, indossati a strati, rappresentano un abbigliamento razionale per svolgere attività al freddo nei casi in cui l’ atleta dovrà spendere grandi quantità di energia.

I materiali che “drenano” l’ umidità dalla superficie cutanea per trasportarla agli strati esteriori dei vestimenti sono assai raccomandabili.

2. Modificare il livello di attività per produrre più calore.

In altre parole, noi tentiamo di evitare il freddo tutte le volte che è possibile!!Perdita di calore dalla testa; La perdita di calore dalla testa ha un rapporto lineare con la temperatura ambientale. Ciò significa che quanto più bassa è quest’ ultima, tanto maggiore è la perdita di calore. Mentre è vero che la testa non serve, normalmente, a rimuovere il 50% della produzione di calore corporeo, essa, certamente, può rendere conto della perdita di una significativa quantità di calore quando si trovi in un ambiente freddo. Consumo di ossigeno; Quale influenza ha lo svolgere esercizio al freddo sul consumo di ossigeno? E’ il costo energetico della prestazione di esercizio al freddo differente da quello che si ha in condizioni normali? E’ stato riscontrato che a carichi di lavoro sub-massimali il costo energetico di un determinato compito è maggiore, mentre non risultano esserci differenze tra il lavorare al freddo e il lavorare a temperature normali quando il carico sia massimale. E’ consistentemente comprovato c’è l’ aumento del costo energetico di lavori di entità da lieve a moderata causato dal freddo. Questo dato può trovare applicazione nel consigliare all’ atleta che si accinge ad allenarsi al freddo di mantenersi il più caldo possibile finchè non abbia inizio la competizione(o seduta di allenamento. Forza e resistenza muscolare; Non risulta che, entro l’ ambito normale di quelle sue variazioni fisiologiche che è dato riscontrare negli atleti, la temperatura muscolare abbia un effetto evidente sulla forza e sulla resistenza dei muscoli stessi. Al di fuori di questo ambito possono manifestarsi effetti differenziati:

1. Raffreddamento da vento; le più immediate minacce gravanti su ciascun atleta esposto al freddo è quella dell’ influenza che ha il vento sulla portata del raffreddamento della superficie cutanea, la perdita di calore da parte del corpo viene espressa in kilocalorie per metro quadrato di area di superficie corporea per ora. (kcal/min2 per h)

L’ espressione raffreddamento da vento, sta semplicemente ad indicare il potere di essiccamento e di raffreddamento convettivo dell’ aria atmosferica. L’ esposizione al freddo e al vento può essenzialmente dar luogo a due manifestazioni: congelamento di tessuti corporei ed ipotermia ( abbassamento della temperatura corporea). Concludendo per ciò che concerne la tolleranza per il freddo sono fattori importanti l’ area della superficie corporea, le riserve di grasso sottocutaneo, l’ età e la fitness fisica, e allora……buon allenamento

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