L’amarezza di Polselli dopo l’esonero

Non è stato affatto una domenica tranquilla quella di Domenico Polselli. Il Carso riposava e l’ormai ex mister di certo non si sarebbe mai aspettato l’esonero dalla società. «Una scelta a mio parere affrettata – afferma direttamente l’ex allenatore borghigiano – vero che avevamo tre punti in classifica ma l’organico non era certamente da vertice. 

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Non è stato affatto una domenica tranquilla quella di Domenico Polselli. Il Carso riposava e l’ormai ex mister di certo non si sarebbe mai aspettato l’esonero dalla società. «Una scelta a mio parere affrettata – afferma direttamente l’ex allenatore borghigiano – vero che avevamo tre punti in classifica ma l’organico non era certamente da vertice. Pensavamo che il settore giovanile potesse essere all’altezza ed ora con il mercato di riparazione potevamo sicuramente correre ai ripari». Pochi gli innesti ma molte le partenze come quelle di Galzerano, Omar Banin, Noviello e Christian Pavani, rientrato in squadra poche settimane fa. «C’è molta amarezza perchè non mi hanno dato gli strumenti idonei per poter lavorare». Un esonero che arriva dopo l’infelice esperienza di Roccagorga, altra società in grandissima crisi anche quest’anno. «Sicuramente esperienze non positive – conclude Polselli – al di là degli errori che ognuno fa l’anello più debole è sempre il  mister. Io mi assumo le mie responsabilità ma è giusto che siano anche gli altri a farlo».

Stefano Scala

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