Cristian Cassioli, quando il fair-play fa notizia

Perdere un derby sentito come quello lepino tra Bassiano e Sezze ma mantere intatto l’orgoglio di essere uno sportivo vero. Una scelta non da tutti, questo è certo. Il protagonista della storia della domenica calcistica è Cristian Cassioli, difensore centrale del Bassiano che alla bieca ricerca del risultato ha anteposto il fair play.  Il campo 

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Perdere un derby sentito come quello lepino tra Bassiano e Sezze ma mantere intatto l’orgoglio di essere uno sportivo vero. Una scelta non da tutti, questo è certo. Il protagonista della storia della domenica calcistica è Cristian Cassioli, difensore centrale del Bassiano che alla bieca ricerca del risultato ha anteposto il fair play.  Il campo è il Lorenzo Picozzi di Bassiano. I padroni di casa sono sotto 1-0 in virtù del gol di Fiore. E’ il 73’, il difensore della compagine di casa si proietta nell’area di rigore avversaria per andare a saltare sugli sviluppi di un calcio di punizione laterale di Davide Funari: la palla parte, Cassioli salta e la indirizza alle spalle del portiere rossoblu Stefanini con la mano. L’arbitro, Di Matteo di Roma, però non si accorge di nulla e convalida il gol dirigendosi verso il centrocampo, nonostante le forti proteste dei giocatori della Vis Sezze Setina. A quel punto, però, lo stesso Cassioli si avvicina al direttore di gara e gli fa notare che ha messo il pallone in fondo al sacco in maniera irregolare, esortandolo così a ritornare sui suoi passi ed annullare la realizzazione. Alla fine il risultato finale non è cambiato e il Bassiano al triplice fischio si è ritrovato a mani vuote per la terza volta nelle ultime quattro partite: non c’è dubbio, quindi, che il gol di Cassioli sarebbe stato quanto mai utile e prezioso, ma, una volta tanto, perdere non è poi così brutto.

LA NOTIZIA SUI MEDIA NAZIONALI – Nello sport, qualunque esso sia, qualcuno deve vincere e qualcun’altro deve perdere, ma quando compie gesti del genere lo sconfitto diventa vincitore. Troppo spesso valori imprescindibili come lealtà e sportività passano in secondo piano e quindi è giusto che l’attenzione di media nazionali come Radio 2 (che nella trasmissione Catersport ha intervistato in diretta radiofonica il tecnico del Bassiano, Stefano Rossi) e Repubblica.it si siano interessati al gesto di fair play di Cassioli, che nel piccolo di un campionato dilettantistico come quello della Promozione laziale, si è comportato molto meglio di suoi illustri e più blasonati colleghi professionisti, come Milan Rapajc, ex attaccante del Perugia, Guly, ala del Bologna, Gilardiano, bomber della Fiorentina e della Nazionale, o l’indimenticato Diego Armando Maradona e la sua ‘Mano de Dios’.

CASSIOLI, NON SONO UN EROE – «Mentre rientravo in difesa gli avversari si sono complimentati con me – ha detto l’«eroe» del giorno – Personalmente non penso di aver fatto nulla di così eclatante, perché sono convinto che alla base dello sport che pratichiamo ci siano, prima di tutto, lealtà, correttezza e sportività: penso che chiunque si fosse trovato al mio posto avrebbe fatto la stessa cosa. Il fatto di essere finito all’attenzione della stampa nazionale mi ha lasciato letteralmente stupito, perchè certi episodi dovrebbero essere all’ordine del giorno e soprattutto rappresentano un grandissimo insegnamento per i più giovani. Alla fine della partita sono stato anche preso in giro da qualche compagno di squadra, ma è stato giusto fare quello che ho fatto. Adesso, però – conclude Cassioli – dimentichiamoci tutto e pensiamo a rialzare questo Bassiano il più presto possibile».

LA PARTITA
BASSIANO – VIS SEZZE SETINA 0-1
Bassiano: Bicocchi, Ferdinandi (11’st Grillo), Simonetti, Cassioli, Dongu, Simoneschi, Bonanni (32’st Blundo), La Rocca, Funari, Pignatiello (39’st Picciotto), Cocuzzi. A disp.: Ferrante, Nicoletti, Di Vito, Boschi. All.: Rossi.
Vis Sezze Setina: Stefanini, Zeppieri, Di Tullio, Cantarello, Del Signore, Pecorilli, Fiore, Di Trapano, Varroni (18’st Capuccilli), Pellerani (7’st Albano). A disp.: Mercoliano, Leva, Berisha, Martelletta, Vuolo. All.: Del Duca.
Arbitro: Di Matteo di Roma; collaboratori: Corrado e De Meo di Formia.
Marcatori: 5’pt Fiore.
Note: ammoniti: Cassioli, Simoneschi, La Rocca, Picciotto.

Simone D’Arpino

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