Branicki l’imperatore di Aprilia

L’anno scorso si era fatto notare per essere un lottatore incredibile con dei polmoni d’acciaio. Quest’anno invece sulle qualità già espresse a Fondi ha dimostrato di essere anche un goleador che non perdona. Piotr Branicki di soprannomi speciali ne ha avuti tanti in questi anni italiani ma forse quello di bomber è nuovo: «Mister Liquidato 

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L’anno scorso si era fatto notare per essere un lottatore incredibile con dei polmoni d’acciaio. Quest’anno invece sulle qualità già espresse a Fondi ha dimostrato di essere anche un goleador che non perdona. Piotr Branicki di soprannomi speciali ne ha avuti tanti in questi anni italiani ma forse quello di bomber è nuovo: «Mister Liquidato mi faceva correre tantissimo – esordisce sorridendo l’attaccante dell’Aprilia – qui invece ho una posizione un pò diversa».

IL CAMBIO DI RUOLO – All’Arnale Rosso infatti Branicki correva in ogni parte del campo per essere da supporto ai suoi compagni di reparto ma anche per gli inserimenti dei centrocampisti. Nel 4-4-2 di Castellucci invece è la classica torre che deve far sentire i centimetri in area di rigore. Per il momento ci sta riuscendo alla grande perchè il polacco alla 12esima giornata è già riuscito ad eguagliare gli 8 gol della passata  stagione con la maglia rossoblù. La sua fama da goleador si sta aggiungendo alle tante qualità che questo giocatore ha e che dimostra, giornata dopo giornata con la maglia dell’Aprilia. Domenica al Quinto Ricci il centravanti biancazzurro ha fatto vedere di essere un vero rapace di area di rigore. Prima il gol di rapina nell’area piccola poi il comodo piattone per il 2-0 ed infine il bel colpo di testa chirurgico per il 4-0. Tre colpi alla Brancki anche se nel mezzo ci sono stati tantissimi assist sia di testa che di piede. Sfruttando il suo fisico infatti è riuscito anche a mandare in rete Gentile per il momentaneo 3-0. Lui però respinge tutti i complimenti personali ed elogia questa grande squadra che ora comincia a girare: «Il mister ci ha solo detto che siamo forti e noi stiamo giocando bene. Senza i miei compagni io non faccio nemmeno un gol, il merito è loro che mi regalano palle solo da buttare dentro».  Ora c’è un campionato da inseguire per Branicki e l’Aprilia perchè la classifica può accorciarsi ancora. La vetta dista 8 punti ma la squadra di Castellucci sembra avere la qualità per poter almeno rientrare di diritto nel gruppo delle inseguitrici del Monterotondo capolista.

Stefano Scala

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