L’allenatore dilettante

Questa settimana ci occupiamo del tesseramento degli allenatori dilettanti trattando temi abbastanza importanti quali: le modalità di tesseramento, gli accordi economici tra tecnici e club nonché della normativa in materia. Infatti, partiamo dall’analizzare quali sono le norme della giustizia sportiva che regolano la materia in questione perché, seppur poche, sono comunque delicate ed è importante 

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Questa settimana ci occupiamo del tesseramento degli allenatori dilettanti trattando temi abbastanza importanti quali: le modalità di tesseramento, gli accordi economici tra tecnici e club nonché della normativa in materia. Infatti, partiamo dall’analizzare quali sono le norme della giustizia sportiva che regolano la materia in questione perché, seppur poche, sono comunque delicate ed è importante prendere in considerazione per non incappare in problemi legali. Due sono le fonti principali: Norme Organizzative Interne della Federazione ed il Regolamento del Settore Tecnico Federale. Queste a loro volta, avendo carattere generale, sono state riprese dal Regolamento della Lega Nazionale Dilettanti nonché dalle varie Circolari e Comunicati Ufficiali che periodicamente sono pubblicate. Gli allenatori, per poter essere tesserati dalle società, devono essere iscritti negli appositi Albo, Elenco e ruoli del Settore Tecnico. Questa è una norma imperativa ed obbligatoria che ciascun club deve tenere in considerazione ed applicare al fine di non incappare in qualche sanzione o penalizzazione. Ad esempio: per le società che militano nel campionato di Serie D, Eccellenza, Promozione, I e II Categoria, campionati nazionali calcio femminile e calcio a 5 devono obbligatoriamente tesserare un allenatore abilitato dal Settore Tecnico ed iscritto nei ruoli ufficiali degli allenatori. Naturalmente, tale qualifica vale anche per i tecnici che operano nel settore giovanile di squadre che militano in campionati di Serie D o campionati nazionali Under 21 Calcio a 5. Fermo restando che le società militanti nella LND devono tesserare, sempre e comunque, almeno un allenatore che funzione di “allenatore di squadre minori”. Se, per un qualsiasi motivi venisse a cessare tale rapporto la società ha il termine di 30 giorni per tesserarne uno nuovo con stessa funzione.

LA DEROGA – Unica deroga può essere concessa a quelle società che promosse in II Categoria o al Campionato serie B di Calcio Femminile o Calcio a 5 (anche serie C1) vogliono riconfermare il loro tecnico non abilitato che ha allenato la squadra nella precedente stagione. Ma tale deroga è temporanea e scade al termine del I corso di allenatori indetto dal Comitato Regionale. Inoltre, attraverso un accordo tra LND ed AIAC (Associazione degli allenatori di calcio) è stata fissata una norma che prevede che, nel caso di esonero prima dell’inizio del campionato, l’allenatore può essere tesserato con altra società nella medesima stagione agonistica. In merito, poi, all’aspetto economico del tesseramento è stato stabilito e previsto un premio di tesseramento annuale con apposite tabelle che prevedono degli importi che devono essere rispettati e versati a favore del tecnico da parte della società. La procedura prevede che gli accordi vanno sottoscritti da entrambe le parti (tecnico e società) e depositati presso le Divisioni o Comitati di appartenenza solo se riguardano la conduzione della I squadra. Al deposito dell’accordo si accompa la copia della richiesta di tesseramento che la società obbligatoriamente deve rilasciare al tecnico al momento. Si fa presente che il deposito dell’accordo economico è a carico dell’allenatore interessato il quale, entro 20 giorni dalla sottoscrizione, deve provvedere al deposito presso gli organi competente. Nel caso di assenza di trattamento economico, entro 15 giorni dalla sottoscrizione del tesseramento, dovrà essere depositata apposita dichiarazione di gratuità della conduzione tecnica sottoscritta da entrambe le parti.

L’IMPORTANZA DELLA COPIA DELL’ACCORDO – E’ fondamentale farsi rilasciare copia dell’atto di accordo economico al fine di provvedere, nel caso si mancato pagamento, a proporre vertenza economica presso gli organi appositi. Per gli allenatori di II Categoria o per i tecnici che non svolgono funzioni relative alla conduzione tecnica non è obbligatorio il deposito dell’accordo economico. La richiesta di tesseramento devono essere inviate al Settore Tecnico. Gli allenatori con qualifica da Professionista possono essere tesserati da squadre dilettanti e devono sottoscrivere accordi economici che dovranno essere redatti in carta libera e depositati presso i Comitato o Divisioni competenti. Il loro accordo economico prevede un massimale lordo di 25.822 euro quindi, nel caso dovranno essere pagati anche i contributi ed i tributi pensionistici e previdenziali secondo normativa e tabelle in materia. Anche nel caso di specie, gli accordi dovranno essere depositati entro 20 giorni dalla data di sottoscrizione.

In relazione alle disposizioni può attuali circa l’ingresso in campo, di seguito ne vengono indicate alcune fondamentali.
1. il tecnico non potrà essere sostituito da altri soggetti salvo nei campionati giovanili o minori;

2. possono entrare in campo solo tecnici muniti di tesseramento annuale o eventualmente richiesta al Settore Tecnico;

3. Assenza dell’allenatore ove previsto costituisce oggetto di contestazione alla società con applicazione di sanzioni previste;

4. L’assenza può essere giustificata solo in alcuni casi:

– non obbligatorietà del tesseramento;

– temporaneo impedimento per ragioni personali;

– deroga accordata alla società;

– 30 giorni in caso di cessazione di rapporto con precedente allenatore;

– in caso di assenza può subentrare dirigente della società purchè inserito nella lista ufficiale della gara (sostituendo nella distinta la qualifica di allenatore ed inserendo quella di dirigente) ed avente tessera impersonale della società.

Problemi in merito alle posizioni degli allenatori è sovente che si verificano e spesso le società ed i tecnici stessi incappano in sanzioni o penalizzazione. Quindi, si consiglia di affidarsi ad un legale per risolvere ed evitare problemi in tal senso.

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