Castellucci resta ottimista

Una batosta che forse può servire come lezione per il resto del campionato che comunque fa tornare sulla terra l’Aprilia. I ragazzi di Castellucci infatti dopo tre vittorie schiaccianti si arrendono alla capolista ma non alla voglia di vertice: “Quando vinci non si riescono a vedere i possibili errori commessi – esordisce l’allenatore Ezio Castellucci 

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Una batosta che forse può servire come lezione per il resto del campionato che comunque fa tornare sulla terra l’Aprilia. I ragazzi di Castellucci infatti dopo tre vittorie schiaccianti si arrendono alla capolista ma non alla voglia di vertice: “Quando vinci non si riescono a vedere i possibili errori commessi – esordisce l’allenatore Ezio Castellucci – quando vai al tappeto invece vedi tutto. Con il Sibilla c’è stato tanto di buono e anche diverse situazioni che vanno migliorate. Devo dire che la prestazione è stata eccellente, posso dire che la squadra si è espressa anche meglio rispetto alle ultime partite. Abbiamo fatto degli errori però, soprattutto dopo l’1-0. Devo dire che la strada è quella giusta – prosegue l’ex allenatore del Neapolis – anche se dobbiamo evitare quegli errori”. Una soddisfazione figlia anche della situazione attuale con un Aprilia in netta risalita e con una classifica più sorridente rispetto alla gestione Pirozzi: “Ci siamo rialzati è vero – continua Castellucci – la squadra è viva e merita di più di quello che attualmente dice la graduatoria. Cercheremo di continuare con il gioco e con lo spettacolo, sono qualità che mancano nel nostro territorio, parlo soprattutto di categorie superiori. C’è bisogno di riportare la gente al campo e fargli passare un’ora e mezza piacevole assistendo alle partite”. Dopo un mese di direzione tecnica arriva anche la finestra di mercato, un’occasione magari per poter puntellare la rosa ma il mister è contento così: “Ogni squadra che alleni cerchi sempre di farla assomigliare a te. Ora c’è una bella simbiosi ed al momento siamo bene così. Il campionato è lungo e sono certo che noi saremo lì fino alla fine. Non so se vinceremo ma ce la giocheremo. Ora conta non perdere altre partite, dobbiamo imparare a sorridere anche dopo un pareggio anche se non ci metterei mai la firma anche perché per fare una vittoria di pareggi ce ne vogliono tre”.

Stefano Scala

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