Pari nel big match

La partitissima dell’undicesimo turno del girone «C» tra la capolista Borgo Podgora 1950 e il Cava dei Selci, seconda forza del campionato, finisce con un 1-1 buono più per gli ospiti che per i padroni di casa. All’undici di Moreno Mancini, infatti, stavolta non riesce la settima rimonta vincente della stagione e si deve accontentare 

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La partitissima dell’undicesimo turno del girone «C» tra la capolista Borgo Podgora 1950 e il Cava dei Selci, seconda forza del campionato, finisce con un 1-1 buono più per gli ospiti che per i padroni di casa. All’undici di Moreno Mancini, infatti, stavolta non riesce la settima rimonta vincente della stagione e si deve accontentare di un punto che lascia inalterato il vantaggio sulla diretta inseguitrice. Ma quello su cui in casa gialloblu sarà bene riflettere nel corso di questa settimana è il modo in cui la squadra ha gestito l’incontro quando il Cava dei Selci è rimasto prima in dieci uomini (al 50’) e poi in nove (al 74’). I borghigiani, infatti, non sono riusciti a trovare il giusto cambio di passo per avere ragione di un avversario, che aldilà di ogni considerazione, si è dimostrato squadra di alto livello, che merita la seconda posizione e di certo non meritava di uscire a mani vuote dal «Pietro Buongiorno».

CRONACA – Solo il tempo di dare il via alle ostilità e il Cava dei Selci passa in vantaggio: Raponi si invola sulla destra e mette il pallone a centro area, dove Trevisani, il più lesto di tutti ad arrivare sulla corta respinta di Rossetti, viene atterrato da Biondo. Rigore ineccepibile: sul dischetto si presenta Romozzi che non lascia scampo a Marinelli, il quale intuisce soltanto. Il vantaggio ospite, però, dura soltanto sei minuti: Cifra arriva sul fondo e crossa per Pelle, che incorna a colpo sicuro all’altezza del secondo palo: sulla linea di porta, però, c’è Cortese che respinge sempre di testa, ma per l’assistente il pallone varca la linea e così concede il gol.

CAUCCI SHOW – Ristabilita la parità i padroni di casa prendono coraggio e per circa venti minuti costringono gli avversari nella loro metà campo, costruendo due nitide occasioni da gol. La prima arriva al 28’: Pelle calcia sicuro di trovare la rete da due passi, ma Caucci è attento e respinge con i piedi. Centoventi secondi più tardi Cifra si invola ancora sulla destra, crossa per Armeni che però viene contrastato da un avversario, la palla arriva così a Cannariato, il quale appoggia per Rieti, che lascia partire dai sedici metri uno splendido esterno destro diretto all’incrocio dei pali, sventato solo da uno strepitoso riflesso di Caucci. Al 37’ torna a farsi vedere il Cava dei Selci: Romozzi addomestica un buon pallone a centrocampo, lancia nello spazio Raponi, che ingaggia l’uno contro uno con Biondo, entra in area dal lato corto e lascia partire un diagonale insidioso diretto sul palo più lontano della porta difesa da Marinelli, bravo a deviare in angolo con la punta delle dita.

CAVA IN INFERIORITA’ – La ripresa si apre con un pericoloso calcio di punizione di Manucci, terminato non distante dal montante. Al 49’ Raponi sorprende la retroguardia avversaria, si presenta davanti a Marinelli e prova a scavalcarlo con un pallonetto (terminato sul fondo), salvo poi finire a terra dopo un contatto dubbio con lo stesso numero uno: per l’arbitro è simulazione e così Raponi, già ammonito, rimedia il secondo giallo e finisce anzitempo sotto la doccia. Rimasto in inferiorità numerica il Cava dei Selci abbassa il baricentro, cercando di colpire di rimessa. Ma i padroni di casa sembrano accusare un pò di stanchezza e non danno l’impressione di poter affondare il colpo.

IL FINALE – Al 71’ il Borgo Podgora costruisce la migliore palla gol della ripresa: Lubirati si defila sulla sinistra e serve Rieti, il quale dal limite dell’area piccola perde l’attimo per servire Forzan, che avrebbe avuto tutto lo specchio della porta a disposizione per la conclusione. Centottanta secondi dopo gli ospiti rimangono in nove a causa dell’ingiusto cartellino rosso sventolato dal direttore di gara all’indirizzo di Porcacchia, punito dopo uno screzio con Lubirati. Nell’ultimo quarto d’ora non succede più nulla. Il forcing dei padroni di casa è sterile e il Cava dei Selci stringe i denti per portare a casa il pari. L’ultima opportunità è per Biondo che con un tiro-cross dalla destra costringe Caucci alla deviazione in angolo.

BORGO PODGORA 1950 – CAVA DEI SELCI 1-1
Borgo Podgora 1950: Marinelli, Biondo, Casaburi, Piras (25’st Forzan), Rossetti, Montano, Cifra (14’st Lubirati), Cannariato, Rieti, Armeni (37’st Guerra), Pelle. A disp.: Ristick, Tenaglia, Badini, Ciarla. All.: Mancini.
Cava dei Selci: Caucci, Porcacchia, Cardelli, De Martino (17’pt Manucci), Cortese, Pastorelli, Trevisani, Bocchetti (14’st Carducci), Romozzi (45’st Roselli), Granata, Raponi. A disp.: Clementi, Nardo, Valentini, Palmieri. All.: Perusiti.
Arbitro: Rinaldi di Roma 1; collaboratori: Di Milla e Ambroselli di Formia.
Marcatori: 1’pt Romozzi (rig.), 8’pt Pelle.
Note: espulsi: Raponi al 5’st per doppia ammonizione e Porcacchia al 29’st per reazione; ammoniti: Pelle (BP), Pastorelli, Granata (CDS).

Simone D’Arpino

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