Un Podgora da applausi

Ci si può arrabbiare anche perché la propria squadra gioca troppo bene. Il Podgora contro il Rocca di Papa ha avuto almeno sei nitide palle gol, e un calcio di rigore sbagliato (è il terzo consecutivo), alla fine però il risultato finale è stato positivo: 1-0 per i borghigiani. Alla fine di una gara dominata 

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Ci si può arrabbiare anche perché la propria squadra gioca troppo bene. Il Podgora contro il Rocca di Papa ha avuto almeno sei nitide palle gol, e un calcio di rigore sbagliato (è il terzo consecutivo), alla fine però il risultato finale è stato positivo: 1-0 per i borghigiani. Alla fine di una gara dominata in lungo e in largo, il tecnico Moreno Mancini tiene a sottolineare che «A me piacciono le belle giocate, fanno parte del bagaglio di molti miei giocatori , Ma voglio che siano positive per la squadra, non che restino fine a se stesse. Dobbiamo essere essenziali, le partite bisogna prima chiuderle perché se poi alla fine si prende gol, si buttano al vento due punti. In archivio restano i risultati, non le giocate di fino». Fa parte del suo ruolo dire queste cose, Moreno Mancini vuole un Podgora prima di tutto  più cinico sotto rete. Comunque è contento, la creatura che sta plasmando offre risposte eccezionali, forse anche più di quanto si aspettasse. Dopo la sconfitta all’esordio contro il Montespaccato che grida ancora vendetta, il Podgora ha inanellato sei risultati utili: cinque vittorie e un pareggio. Il tecnico del Podgora stoppa sul nascere ogni domanda sulla  classifica. «E’ ancora presto per guardarla, ci sono squadre come Almas Roma, Ciampino e Santa Maria delle Mole che stanno uscendo fuori. Il Podgora ha tutte le carte in regola per fare bene, ma sappiamo bene che nel calcio gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, come l’infortunio di Luca Bassani, un vero fulmine a ciel sereno. Questa è una squadra totalmente rinnovata, so dove voglio arrivare, ma non quanto tempo ci metterò. Devo portare avanti un progetto importante disegnato dal presidente Giuseppe Mancini e dal diggì Lucio Bruno. Qui a Podgora c’è una grande organizzazione che non trovi neanche in categorie  superiori, posso dire tranquillamente che per la prima volta faccio davvero l’allena tore, penso solo alla squadra perché qui ognuno ha un ruolo ben preciso». Alla fine il gol della vittoria porta la firma del centrocampista Cannariato ex Vigor Cisterna. Evento che non capita spesso per un centrocampista impegnato ad impostare le azioni. «Il gol è sempre un’emozione incredibile – dice Cannariato – Ma il merito è di una squadra che funziona. Se giochiamo bene è perché tra compagni ci aiutiamo a vicenda. Ha ragione il mister quando ci dice che sotto rete dobbiamo essere più cinici, incisivi: nel calcio non c’è mai nulla di scritto. Sono veramente contento di aver scelto il Podgora. Lucio Bruno è un grande direttore generale, la società non ci fa mancare nulla, i dirigenti ci sono sempre vicini. I presupposti per fare bene ci sono veramente tutti, sta a noi sul campo non deludere le attese della società». Fra vittorie e spettacolo, per ora il risultato è niente male, alla ripresa degli allenamenti il pensiero andrà subito alla trasferta di Ciampino. Una squadra appena retrocessa dall’Eccellenza che è in serie positiva da ben quattro giornate, dopo le due sconfitte consecutive all’inizio del campionato. Una squadra in salute, pronta a rientrare nelle posizioni che contano. Una trasferta difficile quindi per il Podgora, che non può permettersi passi falsi. Muovere sempre la classifica, questo è quello che chiederà il tecnico nel pomeriggio alla ripresa degli allenamenti.

Paolo Annunziata

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