Riscatto Gaeta, orgoglio Aprilia

Finalmente è Aprilia. Vince, per ora senza convincere, la squadra di Sergio Pirozzi. Ma va bene così. Perchè i tre punti servivano come il pane ai biancoazzurri che regolano davanti al pubblico amico del Quinto Ricci un Arzachena venuto in terra pontina forte di 7 punti e del terzo posto in classifica. Buona la prestazione 

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Finalmente è Aprilia. Vince, per ora senza convincere, la squadra di Sergio Pirozzi. Ma va bene così. Perchè i tre punti servivano come il pane ai biancoazzurri che regolano davanti al pubblico amico del Quinto Ricci un Arzachena venuto in terra pontina forte di 7 punti e del terzo posto in classifica. Buona la prestazione della squadra di Pirozzi, che apre le danze con il gol del redivivo Miccichè (il giovane laterale era stato messo fuori rosa per motivi ancora sconosciuti e rispolverato a sorpresa proprio nella partita di ieri), scardinando la retroguardia ospite che poi barcolla e subisce le ripartenze delle rondinelle, brave ad affondare il colpo fino al 3-0 firmato da Siclari e Foderaro. Bene nel risultato, dunque, un po’ meno sotto il profilo del gioco e della manovra, ancora troppo prevedibile e spesso affidata alle iniziative dei singoli. Pirozzi, comunque, ringrazia e porta a casa un successo risolutore per il proprio futuro sulla panchina biancoazzurra. Proprio il tecnico di Amatrice, nell’immediata vigilia del match, deve fare i conti con la bega Branicki. L’attaccante polacco, infatti, è costretto a sedere in panchina a causa di un improvviso attacco influenzale. Al suo posto spazio a Foderaro, a far coppia in avanti con Siclari, con Giacalone spostato sulla linea dei quattro centrocampisti invece che in cabina di regia davanti alla difesa. A partire meglio sono gli ospiti. I nuragici si avvicinano pericolosamente alla porta difesa da Pergamena prima con un calcio di punizione di Luccese, poi con un velenoso tiro ad effetto di Sola che non trova lo specchio per una questione di centimetri. L’Aprilia, però, è bravo ad aspettare il proprio momento e a passare in vantaggio al primo vero affondo. Siclari riceve palla sulla sinistra e poi mette al centro un bel cross forte e teso che trova al centro dell’area Miccichè. Perfetto il timing del centrocampista biancoazzurro che di testa spedisce in fondo al sacco.

IL VOLO DEL’APRILIA – Sulle ali di un ritrovato entusiasmo, l’Aprilia gioca con più tranquillità, gestendo palla a centrocampo e rintuzzando bene gli attacchi degli ospiti che non riescono a sfondare, nonostante la pericolosità del proprio tridente offensivo formato da Hasa, Angheleddu e Figos. Anzi, è proprio un altro lampo apriliano a fruttare il raddoppio della tranquillità poco prima del riposo. Tutto nasce ancora sulla fascia destra, dove un ispiratissimo Siclari scambia nello stretto con Sias per poi presentarsi tutto solo davanti a Murtas e batterlo con un preciso piattone destro. Sembra fatta, anche se nella ripresa l’Arzachena di alzare bandiera bianca non ne vuole proprio sapere. Gli ospiti insistono alla ricerca del gol della speranza e vanno vicini alla marcatura con Hasa e Angheleddu. Poi, con le squadre in 10 per le espulsioni di Galluzzo e Figos per reciproche scorrettezze, il match cala di intensità. Ne approfitta l’Aprilia, che al 37’ mette al sicuro i tre punti con il gol di Foderaro, ottimamente lanciato da Giacalone. Tanto basta per la prima vittoria stagionale dei biancoazzurri che, adesso, possono tornare a respirare.

IL GAETA RIALZA SUBITO LA TESTA – Pronto riscatto del Gaeta di mister Felice Melchionna che dopo il ko di Casarano torna subito alla vittoria rifilando un sonoro 3-0 al Sant’Antonio Abate nella quinta giornata del campionato di serie D. Al «Riciniello» i biancorossi vanno in gol con Di Rito, doppietta, e D’Avanzo ma sprecano una quantità industriale di palle gol nella ripresa. Tre punti meritati e fondamentali per l’undici di Melchionna che accorcia a -1 dalla vetta sfruttando il pari dell’Arzanese sul campo dell’Ostuni. Contro il Sant’Antonio Abate il Gaeta si presenta con due novità importanti rispetto alla sconfitta di Casarano ovvero Finocchiaro e Bigatti al posto di Bennardo e Amendola ma è un avvio di gara decisamente in salita per i biancorossi che inizialmente subiscono l’iniziativa degli ospiti in maglia giallorossa. Al 6′ Solimene mette i brividi al Gaeta con un gran sinistro a giro da fuori area che sfiora il palo alla destra di De Filippis e termina sul fondo. I padroni di casa non riescono a trovare il giusto guizzo vincente nonostante l’asfissiante possesso palla e al 16′ rischiano nuovamente con il sinistro velenosissimo dal limite sempre di Solimene che si spegne sul fondo. Capitan Vitale e compagni soffrono la consistenza della retroguardia ospite e non riescono davvero a rendersi pericolosi. La prima occasione, decisamente molto velleitaria, è di Bruno dalla trequarti con un collo esterno destro che termina lontano dei pali. Ancora ospiti pericolosi poi pochi minuti più tardi con la terza azione fotocopia di Solimene che penetra da destra verso sinistra poi prova a piazzare il piattone sinistro sul secondo palo che ancora una volta termina di poco a lato. Il Gaeta fatica maledettamente nella prima frazione di gioco ma alla prima occasione utile i tirrenici si portano in vantaggio al 40′ con un gran gol dell’argentino Nicolas Di Rito che su cross di Bigatti, arpiona con il sinistro e con un gran bel diagonale destro batte Comentale facendo esplodere il «Riciniello».

UN GOL FONDAMENTALE – Un gol molto importante che permette al Gaeta di andare al riposo in vantaggio con il minimo sforzo. La ripresa inizia con un regalo incredibile del Sant’Atonio Abate che dopo soli 16” consente al Gaeta il raddoppio. L’azione è sviluppata da Di Maggio che va via sul settore di destra, uno due con Bigatti, poi lo stesso Di Maggio si lascia ipnotizzare da Comentale ma Di Rito è pronto sul tap in siglando il gol del 2-0, seconda doppietta in biancorosso. Al 12′ ci prova anche capitan Vitale, decisamente meglio rispetto alla prima frazione di gioco, che dal limite prova a piazzare la sfera sul palo lontano terminata di poco sul fondo. Altra clamorosa occasione per il Gaeta al 14′; sul corner di Bigatti, Calabuig tutto solo deve solo spingerla dentro ma il suo tentativo di testa termina incredibilmente alto sopra la traversa. Al 16′ De Filippis salva con i pugni la propria porta sul bolide di Ragosta da calcio di punizione mentre al 22′ è Di Maggio a divorarsi il gol del 3-0, su cross di Di Rito, tocco troppo morbido. Nei minuti finali i tirrenici sperperano almeno cinque occasioni da gol ma al 41′ arriva finalmente la terza marcatura del Gaeta con D’Avanzo, un gol davvero di pregevole fattura per l’attaccante subentrato nella ripresa che dal limite piazza il sinistro sul secondo palo.

Gianpiero Terenzi e Marco Iannotta

I TABELLINI

FC APRILIA – ARZACHENA 3-0
Fc Aprilia: Pergamena, Oliva, Avagliano, Giacalone, Galluzzo, Bianchi, Siclari (14’st Sorgi), Pietrucci, Foderaro (41’st Branicki), Sias, Miccichè (45’st Leoni). A disp : Di Mario, Toto, Franzese, Salese. All.: Pirozzi.
Arzachena: Murtas, Del Rio I. (38’st D’Acqui), Pinna Paride, Lucchese (30’st Del Rio M.), Piras, Medda, Sola, Villani, Figos, Angheleddu, Hasa. A disp.: Marzeddu, Ghilardi, Spano, Pinna Giulio, Scioni. All.: Perotti.
Arbitro: Robilotta di Sala Consilina.
Marcatori: 38’pt Miccichè, 45’pt Siclari, 37’st Foderaro.
Note – Ammoniti : Pietrucci, Giacalone, Hasa, Del Rio Espulsi.: 13’st Galluzzo e Figos per reciproche scorrettezze

GAETA – SANT’ANTONIO ABATE 3-0
Gaeta: De Filippis, Bruno, D’Agostino (45′ st Vitale D.), Vitale, Calabuig, Speranza, Finocchiaro (33′ st Amendola), Coppola, Di Rito, Di Maggio, Bigatti (17′ st D’Avanzo). A disp.: Tomeo, Loria, Recchia, Morelli. All.: Felice Melchionna.
Sant’Antonio Abate: Comentale, Vicedomini (12′ st Bianco), Circiello, Temponi (24′ st Conte), Manzo, Esposito, Ferraro, Bernardino, Ragosta, Solimene, Russo (17′ st Cerardo). A disp.: Aveltra, D’Aniello, Liguori, De Riso. All.: Antonio Rogazzo.
Arbitro: Carlo Crescenzi di San Bendetto del Tronto. Assistenti: Cristian Risa di Roma 2 e Ivano Martelluzzi di Frosinone.
Marcatori: 40′ Di Rito, 16” st Di Rito, 41′ st D’Avanzo.
Note: Ammoniti Coppola e Bruno (G), Circiello e Vicedomini (S).

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