La rirpesa condanna il Terracina

Le speranze del Terracina sbattono sui legni e su un secondo tempo decisamente da dimenticare. I biancazzurri escono con le ossa rotte dal ritorno di Coppa contro il Città di Marino anche se il rammarico è grande per aver più volte rischiato di riaprire la qualificazione. La missione del Colavolpe parte malissimo però perchè dopo 

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Le speranze del Terracina sbattono sui legni e su un secondo tempo decisamente da dimenticare. I biancazzurri escono con le ossa rotte dal ritorno di Coppa contro il Città di Marino anche se il rammarico è grande per aver più volte rischiato di riaprire la qualificazione. La missione del Colavolpe parte malissimo però perchè dopo un solo minuto di gioco Polverino sfrutta al meglio un’indecisione della retroguardia locale e fulmina Cuomo con un diagonale dalla destra. Una doccia fredda che scombussola da subito la formazione di casa. Ci pensa Sansò a ridare morale e speranze al Terracina con una punizione vincente al 22’. Sull’1-1 la gara si riapre incredibilmente ma sono i legni a voltare le spalle a Pernarella. Al 26’ angolo battuto da Medoro e colpo di testa di Serapiglia che si stampa sulla traversa. I biancazzurri sfiorano il gol  anche cinque minuti più tardi quando Ayari, su assist di Serapiglia, colpisce il palo sempre di testa. Nella ripresa Pernarella manda in campo Rosi, in dubbio fino all’ultimo (Di Franco in panchina, D’Amico in tribuna), ma il secondo tempo è decisamente da dimenticare. Al 24’ arriva la rete che chiude in definitiva i giochi. è Rivera l’autore del gol con un bel pallonetto dalla destra. Il 2-1 scatena una serie di episodi contrari al Terracina: al 27’ il 3-1 firmato Saraz mentre quattro minuti più tardi un’entrata da dietro di Borelli viene punita con il cartellino rosso. Se l’espulsione costringe il Terracina a giocare in dieci uomini al 38’ arriva l’infortunio di Ballerino che toglie un altro uomo a Pernarella. Nove contro undici la partita è praticamente chiusa così c’è spazio anche per il neoentrato Novembrino che sfrutta al meglio un assist di Saraz. L’eliminazione brucia soprattutto perchè i biancazzurri hanno dato l’impressione di poter dare di più in mezzo al campo anche se la gara fino all’1-1 sembrava aperta. Oltre ai legni la formazione biancazzurra non ha digerito la direzione del signor Ghinafra e i suoi assistenti. Molti i fuorigiochi dubbi fischiati per il Terracina e poche le sanzioni per i falli subiti dai padroni di casa, questo è quello che ha fatto infuriare i tigrotti. Ora però bisogna pensare già alla trasferta di Anitrella (si giocherà sul neutro di Monte San Giovanni) perchè Pernarella vuole dare continuità alla vittoria di domenica.

Stefano Scala

TERRACNA-CITTA’ DI MARINO 1-4

TERRACINA: Cuomo, Tricinelli, Serapiglia, Balestrieri, Ayari, Trillò, Romero (24’ Macchiusi, Sansò (1’st Rosi), Reppucci (15’st Borelli), Medoro, Ballerino. A disp. Fusco, Angona, Di Franco, Gravina. All. Pernarella

CITTA’ DI MARINO: Bruni, Sarrecchia, Moreno, Gimelli, Forsi, Rivera, Talevi (1’st Saraz), Fontana, Polverino, Gallinaro (1’st Novembrino), Lauro (17’st Piombo). A disp. Perrotta, Criscuolo, Arcobelli, Massa. All. Mancini

ARBITRO: Ghinafra di Roma 2. Assistenti: Galasso e Cassorla di Aprilia

MARCATORI: 1’ Polverini, 22’ Sansò, 24’st Rivera, 27’st Saraz, 44’st Novembrino

NOTE – ammoniti: Trillò, Gallinaro, Serapiglia, Polverino. Espulso: 31’ st Borelli

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