La prestazione sportiva

Una prestazione sportiva può essere definita come una unione dinamica delle seguenti componenti: 1.CAPACITA’ MOTORIE 2.ABILITA’ MOTORIE O TECNICO-TATTICHE 3.CAPACITA’ TATTICHE 4.QUALITA’ DEL CARATTERE E DEL COMPORTAMENTO 5.CONOSCENZE LE CAPACITA’ MOTORIE – Sono i presupposti endogeni che permettono la formazione di abilità motorie. Sono uguali per tutti (tutti possiedono la forza anche se in misura 

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Una prestazione sportiva può essere definita come una unione dinamica delle seguenti componenti:
1.CAPACITA’ MOTORIE
2.ABILITA’ MOTORIE O TECNICO-TATTICHE
3.CAPACITA’ TATTICHE
4.QUALITA’ DEL CARATTERE E DEL COMPORTAMENTO
5.CONOSCENZE

LE CAPACITA’ MOTORIE – Sono i presupposti endogeni che permettono la formazione di abilità motorie. Sono uguali per tutti (tutti possiedono la forza anche se in misura diversa). Sono soggette a sviluppo (attraverso l’allenamento)e non sono visibili. Le capacità motorie si dividono in
capacità condizionali o organico-muscolari (sono determinate dai meccanismi energetici. Si sviluppano all’inizio della pubertà (fra i 12 e i 17/18 anni) e sono capacità di forza, capacità di resistenza e capacità di rapidita’) e capacita’ coordinative che permettono di far corrispondere il più possibile, il valore reale a quello nominale cioè avvicinare l’immagine mentale del movimento all’effettiva esecuzione del movimento, grazie alla precisione delle informazioni ricevute dagli analizzatori (i 5 sensi).
Si sviluppano fra i 6 e gli 11-12 anni e si dividono in generali o complesse (capacità di apprendimento motorio, capacità di controllo e direzione del movimento e capacità di adattamento e trasformazione del movimento) e speciali (capacità di accoppiamento e combinazione di abilità motorie, capacità di differenziazione cinestetica del movimento, capacità di orientamento, capacità di equilibrio, capacità di ritmo, capacità di reazione, capacità di trasformazione e capacità di anticipazione. Poi ci sono le capacita’ intermedie che hanno caratteristiche di mezzo tra le condizionali e le coordinative. Le capacità di mobilita’ articolare o destrezza (in alcuni testi viene riportata anche questa capacità condizionale che è quella che consente di eseguire nel modo giusto e con armonia i movimenti. La flessibilita’ è la capacità del muscolo di riacquistare la forma iniziale dopo essere stato stirato).

LE ABILITA’ MOTORIE O TECNICO-TATTICHE – Le abilità tattiche esprimono la possibilità da parte dell’atleta, di applicare, in modo variabile dal punto di vista energetico, le tecniche apprese in base alla situazione di gara e alle possibilità di successo già sperimentate (Schock 84). Vengono apprese mediante un processo di apprendimento ed automatizzate tramite ripetizioni. Hanno le seguenti caratteristiche: non sono uguali per tutti, sono soggette ad apprendimento tramite ripetizioni, dipendono dall’esperienza e sono visibili. Le abilità motorie si strutturano sulle capacità motorie soprattutto quelle coordinative, ma contemporaneamente sono lo strumento per lo sviluppo delle stesse capacità. Per esempio lo stare in equilibrio in bici è una abilità che richiede capacità di equilibrio (capacità coordinativa). Tale abilità si apprende prima se la capacità è elevata. Il pedalare in situazioni diverse però (Es. terreno irregolare), sviluppa la capacità di equilibrio.

LE CAPACITA’ TATTICHE – Le capacità tattiche esprimono la possibilità da parte dell’atleta, di utilizzare sia le proprie capacità psicofisiche che le proprie abilità tecnico-tattiche per assolvere a compiti tattici individuali o collettivi (Harre 79), cioè cosa fare a fronte di una determinata situazione di gioco. Le qualita’ del carattere e del comportamento consentono all’atleta di essere consapevole
del significato di un allenamento e quindi farlo con più motivazione e maggiore qualità. L’esperienza acquisita consente di utilizzare al meglio gli “strumenti” di qui l’atleta dispone.

LA RESISTENZA – Dalla combinazione delle capacità condizionali si possono avere:
1.RESISTENZA ALLA FORZA: prevale la forza (12/14 ripetizioni al 65%)
2.FORZA RESISTENTE: prevale la resistenza (30 ripetizioni al 30%)
3.RESISTENZA ALLA RAPIDITA’: prevale la resistenza, si usa il metodo intervallato cioè con recuperi brevi (20″ lavoro 20″ recupero) Necessita di capacità lattacida.
4.RAPIDITA’ RESISTENTE: prevale la rapidità. Si usa il metodo ripetuto cioè con recuperi lunghi (20″ di lavoro e 2’ di recupero)
5.RAPIDITA’ IN REGIME DI FORZA: prevale la rapidità ( 6 ripetizioni al 30%)
6.FORZA RAPIDA: prevale la forza ( 6 ripetizioni al 65%)
7.RESISTENZA ALLA FORZA RAPIDA

Andrea Pellicciotta

(per maggiori chiarimenti contattare Andrea Pellicciotta al numero 3476853642 o all’indirizzo e-mail pellicciottaandrea@hotmail.com)

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