Fabio Pecchia, il sogno del Lenola

Dalla serie A alla Prima categoria ci passa un abisso… un abisso colmato dall’amore per la propria città, per il proprio paese, per la propria gente. E’ questo la storia ed il percorso di Fabio Pecchia, famosissimo calciatore di serie A che, quest’anno, vestirà i colori della Virtus Lenola, squadra neo promossa dalla Seconda categoria 

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Dalla serie A alla Prima categoria ci passa un abisso… un abisso colmato dall’amore per la propria città, per il proprio paese, per la propria gente. E’ questo la storia ed il percorso di Fabio Pecchia, famosissimo calciatore di serie A che, quest’anno, vestirà i colori della Virtus Lenola, squadra neo promossa dalla Seconda categoria e guidata dal fratello Francesco. Nulla ancora di ufficiale, ma sembra proprio che il forte centrocampista di Lenola, che ha appeso gli scarpini al chiodo solamente al termine della stagione 2008/2009 dopo aver vestito la maglia del Foggia in Lega Pro Prima Divisione, vestirà i colori rossoverdi nella stagione che sta per cominciare, sempre in attesa di qualche chiamata per qualche panchina. Sì, perchè sfumata la permanenza sulla panchina del Foggia, dove l’anno scorso ha fatto da secondo allenatore a Porta e Ugolotti, Pecchia non è riuscito ancora a trovare nessuna squadra da allenare. Nel frattempo, dunque, Pecchia si sta allenando con la squadra che l’anno prossimo sarà impegnata nel girone «G» di Prima categoria. Nato nel 1973 a Formia, Pecchia, ha vissuto una carriera lunga e piena di soddisfazioni. All’età di dodici anni entra nelle giovanili dell’Avellino per esordire in prima squadra nella stagione 1991-1992 nella serie cadetta, con 4 presenze a fine campionato. Nella stagione successiva, 1992-1993, Pecchia viene riconfermato dall’Avellino, che sceso in Serie C1 decide di dare spazio a molti giovani. Diventa un titolare inamovibile ed a fine campionato ha 29 presenze e ha segnato un gol. Nella stagione successiva passa direttamente in Serie A, viene comprato inizialmente dal Parma, i loro cartellini vengono ceduti al Napoli, allenato da Marcello Lippi, il quale lo schiera come titolare. Realizza 4 gol in 33 partite, dando un consistente aiuto alla squadra per la qualificazione in Coppa UEFA. Fabio Pecchia gioca ancora nel Napoli per altre tre stagioni, diventando anche capitano e disputando una finale di Coppa Italia contro il Vicenza (segnando anche un gol all’andata). Il Napoli otterrà dei buoni piazzamenti in campionato e per la squadra vesuviana Pecchia collezionerà 125 presenze e 15 reti. In quel periodo farà parte della Nazionale Under-21, allenata da Cesare Maldini, con la quale vincerà gli Europei del 1996 e parteciperà ai Giochi Olimpici di Atlanta nello stesso anno. In quella squadra, tra gli altri, c’erano Francesco Totti, Alessandro Nesta e Fabio Cannavaro. Nella stagione 1997-1998 passa nella squadra della Juventus, dove ritrova Marcello Lippi e colleziona 21 presenze e un gol, segnato contro l’Empoli: con la squadra vince lo scudetto. Poi un continuo excursus in tutte le squadre di serie A, tra cui Napoli, Bologna, Como, Siena e Ascoli.
Gianpiero Terenzi e Stefano Scala

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