L’orgoglio del Formia

«LA nostra superiorità, si chiama formianità». Chissà se sarà possibile rivedere un’altra volta la curva Coni gremita di tifosi, chissà se sarà possibile assistere quest’anno ai match interni del Formia di mister Piero Tersigni, chissà. La parolina usata dal presidente del Milan, Silvio Belusconi, per l’operazione Ibrahimovic cade a fagiolo anche per questa vicenda. Lo 

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«LA nostra superiorità, si chiama formianità». Chissà se sarà possibile rivedere un’altra volta la curva Coni gremita di tifosi, chissà se sarà possibile assistere quest’anno ai match interni del Formia di mister Piero Tersigni, chissà. La parolina usata dal presidente del Milan, Silvio Belusconi, per l’operazione Ibrahimovic cade a fagiolo anche per questa vicenda. Lo stadio «Nicola Perrone» che ha fatto la storia di questa società negli anni della serie C e che ha ospitato numerose amichevoli di lusso con squadre di serie A non è agibile. Nulla di strano, verrebbe da dire, perchè la notizia si sapeva già da diverse settimane, ma domenica (come se nessuno lo sapesse) inizia il campionato. Il Formia sarà impegnato in trasferta contro il Monte San Giovanni ma entro giovedì della settimana prossima bisognerà provvedere a consegnare a chi di dovere i documenti necessari per disputare la prima partita in casa della nuova stagione in Eccellenza, quella del 12 settembre contro il Roccasecca. Gli appelli del patron Zangrillo, del diesse Antonio Miele e di tutta la dirigenza biancoazzurra al momento non sono serviti proprio a nulla. Il sindaco Michele Forte qualche settimana fa aveva rassicurato il club tirrenico affermando di scendere in campo personalmente per risolvere questa problematica ma ad oggi non si è mosso ancora nessuno.

RISCHIO PORTE CHIUSE – Si rischia così di giocare tutta la stagione a porte chiuse, senza tifosi e senza emozioni, o al massimo in un altro stadio come il «Comunale» di Itri o il «Riciniello» di Gaeta. E’ tra l’altro, questo, l’ultimo anno di vita dell’impianto formiano; dalla prossima stagione la squadra del Golfo si trasferirà infatti sul sintetico di Maranola mentre il Perrone verrà inglobato nel progetto di ampliamento del Centro di Preparazione Olimpica «Bruno Zauli». Effettuare dei lavori in questo periodo non sarebbe certo la soluzione più opportuna ma neanche abbandonare al suo destino il Perrone risulterebbe la mossa più giusta. «Il calcio senza tifosi» è una frase che si sente spesso, in serie A, nelle competizioni europee ed internazionali. Il calcio è passione, è vita, emozioni, gioie e delusioni, e tutto questo meccanismo nasce proprio dalle piccole realtà. Un anno senza tifo per la città di Formia significherebbe perdere la passione di centinaia di tifosi pronti ogni domenica ad incoraggiare la loro squadra. Significherebbe perdere tanto anche sotto il profilo sportivo visto che tante partite i biancoazzurri le hanno vinte grazie al dodicesimo uomo in campo, la curva Coni. Il tempo stringe, la società capitanata da Aldo Zangrillo ha fatto il possibile in queste settimane ma allo stato attuale delle cose, sembra proprio che la formazione di Piero Tersigni debba fare affidamento soltanto sulle sue forze e non sulla spinta emotiva che solo una tifoseria storica come quella del Formia riesce a regalare.
Marco Iannotta

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