Pirozzi: “Il vero Aprilia deve arrivare”

IL day after l’eliminazione dalla Coppa Italia porta subito una ventata di novità in casa Aprilia. Dopo l’1-0 subito davanti al pubblico amico del «Quinto Ricci», la società biancoazzurra torna sul mercato e rinforza il centrocampo con l’acquisto di Angelo Giacalone, mediano classe ‘77 nato a Marsala e proveniente dall’Isola Liri (C2) con trascorsi anche 

Leggi tutto

IL day after l’eliminazione dalla Coppa Italia porta subito una ventata di novità in casa Aprilia. Dopo l’1-0 subito davanti al pubblico amico del «Quinto Ricci», la società biancoazzurra torna sul mercato e rinforza il centrocampo con l’acquisto di Angelo Giacalone, mediano classe ‘77 nato a Marsala e proveniente dall’Isola Liri (C2) con trascorsi anche con Celano, Monterotondo e Lupa Frascati. Un altro colpo che va ad aggiungersi alla già lunga lista nella voce arrivi del mercato biancoazzurro. Proprio questo fattore, aggiunto a qualche acciacco di troppo, sembra essere alla base del non esaltante stato di forma delle rondinelle, ancora alla ricerca della giusta amalgama e affiatamento: «E’ proprio questo, purtroppo, il tassello mancante – spiega mister Sergio Pirozzi – Non cerco alibi o semplici attenuanti, chi mi conosce sa che non è nella mia indole. Mi limito ad esporre oggettivamente i fatti, che dicono che abbiamo dovuto svolgere una preparazione al cinquanta per cento delle nostre potenzialità, causa problemi fisici e virus intestinali che hanno falcidiato la squadra nel corso del ritiro». Il tecnico di Amatrice si riferisce evidentemente al periodo di Norcia, quando, nel pieno della preparazione atletica, ben 9 giocatori sono stati colpiti da un virus che ne ha condizionato l’allenamento: «Sì, ci ha condizionato e non poco. Sias, tanto per fare un nome, è stato fermo dall’8 al 18 agosto, ovvero nei giorni cruciali della preparazione. Adesso è normale che stiamo in difficoltà. Siamo tutti nuovi, cerchiamo l’affiatamento che non abbiamo potuto ottenere nel periodo di preparazione quando abbiamo potuto giocare solo quattro amichevoli e, per giunta, senza nemmeno l’organico al completo».
LA RICERCA DELL’IDENTITA’ – E’ un Aprilia alla ricerca di una sua identità. Il ritardo di condizione è stato evidente anche contro l’Anziolavinio, domenica, anche se qualcosa di nuovo si è iniziato a vedere rispetto alle ultime uscite: «Contando che stiamo lavorando a pieno regime da solo due settimane, non posso che essere soddisfatto. L’Anziolavinio è una squadra rodata ed un gruppo solido. Siamo stati bravi a creare nella seconda parte del match alcune occasioni importanti. Ho visto dei miglioramenti netti, anche se c’è ancora molto, molto da lavorare».  Un Aprilia che, dunque, può solo migliorare…: «Dobbiamo fare di necessità virtù e, a una settimana dall’inizio del campionato devo essere bravo io a prendere in mano la situazione ed effettuare le scelte giuste, individuando chi è più in forma. L’acquisto di Giacalone, in questo senso, è importantissimo perchè va a sopperire la partenza di Mariniello in fase di costruzione del gioco. Certo, il calendario non è stato benevolo, riservandoci Monterotondo e Viribus Unitis nelle prime quattro giornate. Ovvero due squadre tra le favorite del girone. Quello che posso dire è che il vero Aprilia ancora deve arrivare».
Gianpiero Terenzi

Lascia un commento