Zarrelli parla alla vigilia dei calendari

Raccontare il campionato di Eccellenza per molti di noi vuol dire ripercorrere quattro lustri di calcio dilettanti nel Lazio. Un pezzo di vita di questo Comitato, a cui ho iniziato a dedicare il mio impegno proprio in coincidenza con gli albori dell’Eccellenza. Quando fu decisa la riforma ero all’Interregionale, ma dopo il primo anno ho 

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Raccontare il campionato di Eccellenza per molti di noi vuol dire ripercorrere quattro lustri di calcio dilettanti nel Lazio. Un pezzo di vita di questo Comitato, a cui ho iniziato a dedicare il mio impegno proprio in coincidenza con gli albori dell’Eccellenza. Quando fu decisa la riforma ero all’Interregionale, ma dopo il primo anno ho vissuto in prima persona tutte le fasi di questo splendido campionato. E da subito, vi confesso, ho creduto fortemente nel valore della nuova organizzazione, essendo convinto assertore dell’importanza della qualità rispetto alla qualità.

Eccellenza per il Lazio ha significato, significa e significherà calcio d’elite, con una crescita costante e importante che ha attraversato la regione da Nord a Sud, abbracciando piccoli e grandi centri e offrendo momenti di calcio spettacolare ed entusiasmante al fianco di rari monenti di depressione e difficoltà. In un libro pubblicato dal Comtato un paio di stagioni fa abbiamo raccolto tanti aneddoti, episodi e situazioni, ma altrettanto numerosi se ne potrebbero raccontare su questo campionato, che negli anni ha assunto un valore elevatissimo. Perché le persone che hanno dato vita a questi primi venti anni del campionato di Eccellenza hanno legato il proprio nome a degli splendidi risultati, ma anche a delle brucianti delusioni. Siano state, queste persone, calciatori, dirigenti, tecnici o arbitri. Perché chiunque sia passato per questo campionato, ha vissuto emozioni forti, in un senso o nell’altro.

Anche sul piano mediatico, l’interesse è cresciuto in proporzione al valore agonistico e tecnico che le gare hanno saputo proporre. L’attenzione è cresciuta costantemente, passando da tradizionali mezzi di informazione fino al web che oggi avvicina tutto e tutti. Giornali, televisioni, radio e siti Internet seguono costantemente le gesta dei protagonisti di questo campionato, che ha aperto la porta dei palcoscenici nazionali (ovvero all’Interregionale prima e alla serie D poi) a numerose squadre. Alcune delle quali hanno percorso due e anche tre volte la strada del successo.

Facendo fede esclusivamente con i numeri, ecco che il Ferentino ha vinto tre volte l’Eccellenza, Fiumicino, Civitavecchia e Lupa Frascati due. Sono queste le uniche società che hanno scritto il proprio nome più di una volta nell’albo d’oro del campionato. Che spesso ha assegnato anche un titolo regionale (in alcune stagioni non c’è stata possibilità per l’aggravarsi degli impegni o il sovrapporsi di altre situazioni), un fregio di cui molti club vanno fieri e orgogliosi.

Due sole società hanno invece saputo abbinare il successo in campionato con la Coppa Italia: l’onore è toccato al Civitavecchia (nel 1993-94 finaliste furono i tirrenici e il Ceccano, ovvero le due squadre che poi vinsero i gironi dell’Eccellenza) e al Pomezia, ma numerose altre sono state le squadre che hanno animato una manifestazione che ha visto la sua nascita nel lontano 1959, quando fu istituita la Lega Nazionale Dilettanti. La Coppa, da allora, ha subito diverse trasformazioni, passando da un tabellone unico (a cui erano ammesse soltanto le squadre meglio classificate nei vari gironi regionali della Promozione) ad una fase regionale (da cui venivano “promosse” quattro squadre alla successiva fase nazionale per l’assegnazione del trofeo) ad una manifestazione che ora viaggia quasi a se, assegnando dei trofei regionali, prima dell’accesso alla fase nazionale.

Tornando all’Eccellenza, quella che prenderà il via il prossimo 5 settembre sarà un’edizione che presenterà alcune novità, che illustrerò alle società durante la Festa dei Calendari, in programma lunedì 23 agosto a Tivoli Terme. Per ora, concludo questo mio articolo rivolgendo un caloroso “in bocca al lupo” a tutte le società e ai loro protagonisti che prenderanno parte alla ventesima edizione dell’Eccellenza, dando appuntamento a Tivoli per la presentazione dei gironi e dei calendari. Nel frattempo, a tutti ricordo che qualunque potrà essere il risultato che verrà espresso dal campo, ci sarà sempre un traguardo che tutti noi dobbiamo e vogliamo raggiungere: quello della correttezza e della lealtà sportiva, principi che devono ispirare ogni nostra espressione agonistica. Perché insieme viaggiamo tutti alla ricerca e alla conquista di un calcio migliore.

Melchiorre Zarelli

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