La velocità: una componente chiave nel calcio

Come tutte le altre componenti della capacità di prestazione calcistica anche la velocità deve essere sottoposta periodicamente a controlli, che si realizzano sotto forma di test generici o specificamente calcistici. Si consiglia di introdurre un test sulla velocità ogni 4-6 settimane. Questi controlli servono non soltanto al preparatore atletico che può cosi verificare l’ efficacia del 

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Come tutte le altre componenti della capacità di prestazione calcistica anche la velocità deve essere sottoposta periodicamente a controlli, che si realizzano sotto forma di test generici o specificamente calcistici. Si consiglia di introdurre un test sulla velocità ogni 4-6 settimane. Questi controlli servono non soltanto al preparatore atletico che può cosi verificare l’ efficacia del suo allenamento, ma anche al giocatore che riconosce la propria capacità di prestazione individuale. Le debolezze individuali cosi evidenziate, si possono eliminare poi in un allenamento specifico oppure con “compiti a casa”.

I VARI TIPI DI TEST – Nei test di velocità si distinguono:
1-I test che rivelano la capacità d’ accelerazione
2-quelli che rivelano la resistenza di scatto
3-I test che rivelano la resistenza di velocità
4-quelli con compiti tecnico-tattici supplementari
I primi tre test visualizzano o in modo diretto(corsa) o in modo indiretto(salti) le rispettive qualità della velocità oppure il livello dei parametri della forza istantanea che riguardano la velocità.
I tre test che rivelano le componenti della velocità ciclica si possono cosi suddividere;
-corse senza pallone
-corse con il pallone.

ANDIAMO NELLO SPECIFICO… – Ora presenterò e analizzerò in modo critico i test più diffusi nell’ ambito calcistico:
Scatto sui 10mt – Questo test fornisce importanti informazioni per quanto riguarda il livello della capacità d’ accelerazione. Il giocatore parte dalla stazione eretta. Non si dà nessun segnale per la partenza; il cronometraggio inizia quando il giocatore stacca la gamba posteriore da terra e finisce quando egli supera la linea di traguardo. Poiché manca il segnale di partenza, questo test misura soltanto la velocità d’ accelerazione su una distanza tipicamente calcistica, non tenendo conto della velocità di reazione.

SCATTO SUI 30 MT – Nell’ analisi della velocità d’ accelerazione si applica con maggior frequenza il test sui 30mt. Esso rappresenta la distanza di scatto “estrema” per il calciatore. I percorsi che vanno oltre questa distanza, non sono più specifici in senso calcistico e quindi sono poco indicativi.

CORSE CON CAMBI DI DIREZIONE – Con queste corse si controlla la velocità d’ accelerazione assieme ad una componente frenante (negativo dinamico, eccentrico). Questi test sono molto indicativi in quanto simulano un movimento molto tipico del calcio. Poiché anche in questi test si vuole controllare ancora la velocità d’ accelerazione, i rispettivi percorsi di scatto e anche le distanze complessive da percorrere devono essere brevi, altrimenti si rischia di scivolare nel contesto della rsistenza di velocità.

SALTI – La velocità d’ accelerazione è strettamente collegata alla forza di salto, essa può essere rilevata anche in modo indiretto e con un metodo facilissimo con salti multipli oppure con salti ad una gamba o a due gambe. Le variante più utilizzate sono sono il salto in lungo con partenza da fermi a piedi parie e il salto triplo in lunghezza. Gli studi confermano che la forza di salto orizzontale è indicatore migliore della prestazione di scatto rispetto alla forza di salto verticale. Negli esercizi di test si darà quindi la preferenza ai salti orizzontali.

TEST PER DETERMINARE LA RESISTENZA DELLA FORZA DI SCATTO – Per determinare questa qualità e cioè la capacità di accelerare più volte di seguito in modo massimale, ci si serve dei test in cui si eseguono una serie di scatti. Il tipo più comune è lo scatto sui 30mt ripetuto per 5 volte.

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