Le ragioni del Gaeta… ore decisive per la “D”

“La Serie D è un nostro diritto, ce la siamo conquistata sul campo e ci batteremo fino alla fine per la nostra ammissione al prossimo campionato”. E’ con queste parole che il presidente del Gaeta, Damiano Magliozzi, ha aperto la conferenza stampa di ieri mattina, tornando sulla clamorosa esclusione dal campionato interregionale 2010-2011. Il patron 

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“La Serie D è un nostro diritto, ce la siamo conquistata sul campo e ci batteremo fino alla fine per la nostra ammissione al prossimo campionato”. E’ con queste parole che il presidente del Gaeta, Damiano Magliozzi, ha aperto la conferenza stampa di ieri mattina, tornando sulla clamorosa esclusione dal campionato interregionale 2010-2011. Il patron biancorosso, accompagnato dal direttore generale Francesco Sorgente e dai dirigenti Antonello Buono e Luigi Bencivenga, ha chiarito la posizione del sodalizio in merito a questa decisione della commissione federale spiegando le mosse del club. La società Gaeta ha sicuramente presentato in ritardo la documentazione di 67 pagine ma per colpa di un fax, quello della Federazione, intasato da diverse ore e oggi, con i tanti discorsi sull’evoluzione tecnologica, internet, mail e quant’altro, sembra assurdo che un ritardo di questo tipo non certamente dovuto alla superficialità del Gaeta, possa essere il fattore portante dell’esclusione dal campionato della squadra tirrenica. Inoltre, la stessa società due giorni prima del fatidico 9 luglio, limite imposto dalla Federazione, aveva inviato via fax il bonifico bancario di 18mila euro con tanto di causale: “iscrizione campionato serie D 2010/2011”.

IL FAX INCRIMINATO E IL RICORSO – Un fax, distribuito in copia in conferenza stampa, che evidentemente non è stato preso in considerazione e che certificava la ferma volontà del Gaeta di partecipare al nuovo campionato. Il giorno della riunione federale, la commissione non ha però pensato due volte ad escludere l’undici di mister Melchionna per quest’ormai famoso ritardo di qualche ora senza tenere conto del versamento già effettuato nelle casse della Lega due giorni prima. Insomma, il patron Magliozzi fa sicuramente appello al buon senso della Federazione per uno sfortunato cavillo giudiziario che però costringe inevitabilmente il club a ricorrere al TNAS (Tribunale Nazionale Arbitrato Sportivo). Il ricorso verrà formalizzato tra domani e martedì e per il giorno 6 agosto dovrebbe arrivare la sentenza.

Marco Iannotta

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