Una prima valutazione del proprio stato di forma: i test atletici

Questa settimana ci occuperemo dei test atletici, un utilissimo strumento per l’ elaborazione dei programmi di lavoro durante la fase pre-campionato. Per far fronte alle domande fisiologiche nel calcio moderno, i giocatori devono possedere alcune qualità fisiche. L’uso dei test in laboratorio e sul campo nella valutazione del livello di forma fisica aiutano la conoscenza delle 

Leggi tutto

Questa settimana ci occuperemo dei test atletici, un utilissimo strumento per l’ elaborazione dei programmi di lavoro durante la fase pre-campionato. Per far fronte alle domande fisiologiche nel calcio moderno, i giocatori devono possedere alcune qualità fisiche. L’uso dei test in laboratorio e sul campo nella valutazione del livello di forma fisica aiutano la conoscenza delle capacità dei giocatori.

I TEST DI  LABORATORIO – I test di laboratorio forniscono un utile indicatore della forma fisica generale dei giocatori anche se sono poco usati durante la stagione a causa del tempo elevato necessario per il loro svolgimento. Essi vengono svolti soprattutto all’inizio ed alla fine della preparazione pre-campionato per valutare l’efficacia degli specifici allenamenti effettuati.

LA SPECIFICITA’ DEI TEST SUL CAMPO – I test sul campo forniscono risultati che sono specifici per quello sport e sono quindi più validi di quelli in laboratorio. Il costo ridotto, l’uso di attrezzature minime e la comodità con cui possono essere condotti li rendono più convenienti anche per l’uso continuo durante la stagione. I test fisici uniti a quelli fisiologici dovrebbero essere usati per monitorare i cambiamenti della forma fisica dei giocatori e quindi per la programmazione degli allenamenti.

TEST PER DETERMINARE LA RESISTENZA AEROBICA –  I test che vengono citati ed utilizzati più spesso sono la corsa di 12 minuti (test di Cooper), la corsa di 1000 mt, 3000 mt, 5000 mt, Leger, yo-yo endurance test( nelle sue tre forme), etc. Test di Cooper: determinazione della distanza percorsa in 12’, si fanno correre gli atleti su una pista atletica di 400 mt o su un percorso ben misurato e in piano. E’ preferibile che essi vengano informati preventivamente sui tempi ai quali transitare a certe distanze, sui minuti trascorsi e quelli che mancano al termine e sull’ utilità di tenere un ritmo costante di corsa. Risultati; è possibile attraverso una formula indiretta risalire al VO2 max, la distanza percorsa in 12’ può essere utilizzata per calcolare la velocità media in km/h. Test su 1000, 3000 e 5000 mt: tempo necessario a percorrere 1000 o 3000 o 5000 mt , si fa correre l’ intera distanza alla massima velocità possibile, deve, comunque, coprirla interamente.
Test di Leger: E’ un test incrementale a navetta(20 mt), determina la capacità di resistenza del soggetto, rivelando il tempo di fermata, il consumo massimo d’ ossigeno(VO2 max) mediante l’ utilizzo di opportune equazioni e della stima della massima velocità aerobica di un soggetto. Il percorso viene realizzato ponendo 2 coni alla distanza di 20 mt l’ uno dall’ altro, l’ atleta deve, con l’ ausilio di un segnale sonoro (beep) registrato su di un nastro magnetico e scandito da un registratore, fare la spola tra gli indicatori dalla base di 20 mt. All’ avvertire di ogni beep l’ atleta dovrà farsi trovare alla delimitazione dei 20 mt. Test Yo-Yo : Gli Yo-Yo sono tre test proposti dal prof. Jens Bangsbo; Yo-Yo endurance test, Yo-Yo intermittent endurance test e Yo-Yo intermittent recovery test. Nel primo test l’ atleta deve fare la spola, correndo tra due linee poste a 20mt l’ una dall’ altra, ad un ritmo scandito da una lepre acustica. Si cerca di realizzare il maggior numero possibile di percorsi di 20mt, rispettando i tempi dettati dal nastro magnetico. Quando l’ atleta si ferma, vengono registrate l’ultima velocità ed il numero di navette percorse a questa velocità, compresa l’ ultima. Questo Yo-Yo viene utilizzato per valutare la capacità di lavorare in maniera continua per prolungati periodi di tempo. Nel secondo test si corre in modo intermittente e con recuperi di 5” dopo ogni navetta. Si valutano le capacità individuali di effettuare rapidamente fasi di lavoro di media ed alta intensità, per un periodo di tempo prolungato. Nel terzo test l’ atleta effettua una corsa intermittente e con recuperi di 10” dopo ogni navetta. Si valutano le capacità individuali di recuperare rapidamente dopo fasi di lavoro svolto ad alta intensità, ed essere pronti per successive fasi di pari intensità. Come il precedente questo test è indicato per quegli sport che alternano fasi di esercizio svolto ad alta intensità a fasi di recupero e particolarmente per quelli nei quali la capacità di effettuare lavoro intenso dopo brevi periodi di recupero può essere decisiva per il risultato finale.

Andrea Pellicciotta

(per maggiori chiarimenti contattare Andrea Pellicciotta al numero 3476853642 o all’indirizzo e-mail pellicciottaandrea@hotmail.com)

Lascia un commento