Iannarilli: “Ricomincio da Bella Farnia”

E’ certamente uno dei volti nuovi di maggiore interesse nel panorama degli allenatori pontini. Voglia di crescere, grinta e tanta esperienza maturata nei molti anni di vivaio alla guida (sia come diesse che come mister) di tutte le massime categorie giovanili. Stiamo parlando di Marco Iannarilli che, dopo aver salvato il Latina Scalo  (nella stagione 

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E’ certamente uno dei volti nuovi di maggiore interesse nel panorama degli allenatori pontini. Voglia di crescere, grinta e tanta esperienza maturata nei molti anni di vivaio alla guida (sia come diesse che come mister) di tutte le massime categorie giovanili. Stiamo parlando di Marco Iannarilli che, dopo aver salvato il Latina Scalo  (nella stagione 2006/2007, con la panchina presa a campionato in corso) e aver riportato la stessa formazione scalense in Prima categoria grazie al secondo posto ottenuto nella scorsa stagione, si appresta a intraprendere una nuova, affascinante avventura al Bella Farnia: «Questa è la prima volta che mi viene data l’opportunità di lavorare su una squadra che, grazie all’operato della società, ho potuto costruire a mia immagine e somiglianza. Il  Bella Farnia sarà un gruppo di amici prima che una squadra, mentre per quanto riguarda l’aspetto tecnico prediligerò certamente una tattica votata all’attacco e allo spettacolo. Spero solamente di poter ripagare con i risultati una società che si è messa subito a mia disposizione ed una tifoseria che ci ha già fatto sentire tutto il suo calore».

TORNARE IN SELLA DOPO LA BEFFA – Dopo l’amarezza dello scorso campionato, in cui il Latina Scalo ha perso il primato proprio all’arrivo dopo aver maturato un grande vantaggio (arrivato ad un massimo di +7 a 5 giornate dalla fine), Iannarilli non vuole sbagliare. «Ammetto che c’è stata amarezza per come è andata a finire l’anno scorso. Purtroppo proprio nel finale di campionato alcune situazioni sono venute meno e con esse i presupposti per portare a termine una cavalcata vincente che tutti ormai avevano dato per scontata. Purtroppo, quando nel calcio mancano fortuna e la giusta carica per lavorare in armonia, i risultati cominciano a scarseggiare. In altre condizioni penso che quel campionato non lo avremmo mai perso, ma come sempre accade è il campo ad avere ragione e accettiamo quindi il verdetto, anche perchè ha consentito al Latina Scalo di andare comunque in Prima categoria. D’altronde io l’anno scorso l’avevo detto che non avevo in mano una ‘Ferrari’ e che quindi non era così scontato che avremmo vinto il campionato».

SQUADRA NATA PER VINCERE – Una «Ferrari» che sembra essere arrivata quest’anno…«Sì, certamente ho una squadra completa in ogni reparto, soprattutto in avanti – continua Iannarilli – C’è entusiasmo e, da parte mia, tanta, anzi tantissima, voglia di cominciare. Ma attenzione a dare tutto per scontato. La Seconda categoria è diventato un campionato agguerrito e competitivo e tante squadre si stanno attrezzando per primeggiare. Presto, quindi, per dire se vinceremo o meno. Certo, non ci nascondiamo: vogliamo primeggiare ed essere protagonisti. I nostri acquisti lo dimostrano e chi dice che stiamo facendo spese folli rispondo che si sbaglia. Siamo stati soltanto molto bravi a muoverci per tempo e portare a termine tante trattative prima degli altri. Questo grazie anche alla bravura e alla professionalità del diesse Simone Vona e della disponibilità dei presidenti Pierluigi Barbon e Alessandro Morbidelli».

LE PAROLE DEL PATRON MORBIDELLI – Proprio il presidente Morbidelli è sulla stessa lunghezza d’onda del tecnico di Latina Scalo: «Tra me e Marco (Iannarilli n.d.r.) c’è sempre stata una grande intesa, sotto tutti i punti di vista – spiega il neo presidente biancoverde – E’ un mister vincente e gli abbiamo affidato una squadra di primissimo ordine. C’è chi ci accusa di fare pazzie: a questi rispondo che non è così. Semplicemente credo che chi vuole vincere deve farsi largo in un mondo dilettantistico in cui, anche in Seconda categoria, non puoi lasciare nulla al caso. Noi siamo fortunati, perchè unendo le forze con una società già solida ci siamo trovati a poter progettare un futuro da protagonisti».

Gianpiero Terenzi

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