Minieri e Terracina scatta la nuova telenovela

Se le ultime notizie da Terracina sembravano aver sbloccato ormai tutto in casa tigrotta la situazione biancazzurra invece sembra ancora in una fase di stallo. Dopo la nascita dell’Us Terracina infatti si sa davvero poco e nulla. L’unica certezza è la nuova inagibilità del Colavolpe (non sono stati fatti i lavori dal comune e Zarelli 

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Se le ultime notizie da Terracina sembravano aver sbloccato ormai tutto in casa tigrotta la situazione biancazzurra invece sembra ancora in una fase di stallo. Dopo la nascita dell’Us Terracina infatti si sa davvero poco e nulla. L’unica certezza è la nuova inagibilità del Colavolpe (non sono stati fatti i lavori dal comune e Zarelli ha bloccato tutto) che costringerà ogni formazione terracinese e cercare un nuovo campo per la domenica. Insomma poche notizie e non positive per il Terracina che sarà. Nemmeno la panchina appare certa proprio perchè il candidato numero uno per il momento è ancora fermo: «Io non ho ricevuto nessun tipo di conferma – afferma Giorgio Minieri – so che si sta muovendo qualcosa ma non sento nessuno da almeno una settimana. Io sono a dispozione perchè poter allenare il Terracina dall’inizio della stagione sarebbe un’occasione per me importante. Sarebbe bello però lavorare dall’inizio dove c’è un progetto sistemato e non qualcosa che non è chiara. Io ora non mi sento nemmeno di dire che sono un allenatore anche se la voglia di farlo è tanta». Insomma arrivati a luglio non c’è nemmeno una certezza sul futuro dei tigrotti e lo stesso Minieri potrebbe anche fare un dietrofront clamoroso: «Se non dovesse muoversi qualcosa magari potrei anche pensare di giocare ancora ma solo in una determinata piazza e con un allenatore che conosco bene». Il resto è un rebus, il Terracina potrà sempre contare sull’apporto di gente come D’Amico e Serapiglia ma per il resto in molti sembrano pronti ad andare via. Mandarelli e Ruffini su tutti potrebbero lasciare Terracina. Non avere un progetto chiaro per il prossimo campionato però potrebbe far cambiare idea anche a molti altri giocatori di qualità e la lista dei partenti potrebbe aumentare improvvisamente.

Stefano Scala

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