Cosa fare nel periodo di transizione

Questa settimana ci occupiamo, come nella passata, del periodo di transizione. Tale periodo precede la fase della preparazione pre-campionato che ha una durata che varia a seconda della categoria in questione. Per caratteristica generale i dilettanti, anche quelli impegnati nei campionati importanti, hanno abitudini molto differenti tra loro in questo periodo della stagione; c’è chi 

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Questa settimana ci occupiamo, come nella passata, del periodo di transizione. Tale periodo precede la fase della preparazione pre-campionato che ha una durata che varia a seconda della categoria in questione. Per caratteristica generale i dilettanti, anche quelli impegnati nei campionati importanti, hanno abitudini molto differenti tra loro in questo periodo della stagione; c’è chi dopo un periodo di riposo inizia a muoversi praticando altri sport, c’ è chi esagera iniziando a giugno i vari tornei serali(a 5 o 7 giocatori) con una cadenza anche di tre-quattro partite alla settimana, c’ è chi esegue alla lettera i consigli del preparatore atletico e poi ci sono quelli che nella pausa estiva non fanno un passo…

ABITUDINI DIVERSE – Ci troviamo quindi di fronte un gruppo completamente disomogeneo non potendo pertanto proporre lo stesso tipo di lavoro per tutti. Possiamo cominciare con un lavoro non troppo impegnativo oppure dobbiamo assolutamente differenziare i carichi di lavoro.

COSA FARE – Alcuni consigli utili nel periodo di transizione: -Iniziare con un lavoro di condizionamento generale per poi passare allo specifico; all’ inizio è fondamentale partire con un lavoro organico generale che vada ad interessare principalmente la capacità di resistenza e di forza.

DISTRIBUZIONE DEI CARICHI – Fare molta attenzione alla distribuzione adeguata dei carichi; non si potrà lavorare sempre su tutte le capacità condizionali al 100%, ma ci dovrà essere una giusta organizzazione in tutte le sedute d’ allenamento lasciando il giusto spazio al recupero.

SVILUPPO DELLA FORZA – Concentrarsi principalmente sull’ esecuzione corretta degli esercizi. E’ opportuno privilegiare esercizi a corpo libero, evitando cosi sovraccarichi dannosi alle strutture muscolo-tendinee ed articolari. Prima di incrementare il volume di lavoro è indispensabile che i giocatori eseguano correttamente gli esercizi dal punto di vista biomeccanico.

L’IMPORTANZA DEI RECUPERI – Il recupero è un aspetto di estrema se non primaria importanza nella preparazione atletica. Per ogni esercitazione che noi proponiamo dobbiamo garantire ai giocatori un adeguato recupero, in base alla tipologia dell’ esercizio, al suo volume e alla finalità che vogliamo ottenere dai giocatori.

ATTENTI A NON ESAGERARE… – Potenziare la muscolatura del tronco e degli arti superiori In un calcio dove conta sempre di piu la prestanza atletica, è fondamentale potenziare i muscoli del tronco( addominali, dorsali, lombari etc) e degli arti superiori(spalle, bicipiti, tricipiti, etc).

Andrea Pellicciotta

(per maggiori informazioni rivolgersi contattare Andrea Pellicciotta all’indirizzo e-mail: pellicciottaandrea@hotmail.com)

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