Tutti al mare? Si, ma con un occhio alla forma atletica…

E’ arrivata l’estate (?!), il momento del meritato riposo, senza però perdere di vista il mantenimento della nostra forma fisico-atletica, indispensabile per arrivare all’inizio della prossima stagione in condizioni ottimali. Come tutti sappiamo, il periodo che va dalla fine del campionato all’inizio del pre-ritiro viene denominato periodo di transizione. GLI OBIETTIVI DEL PERIODO DI TRANSIZIONE 

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E’ arrivata l’estate (?!), il momento del meritato riposo, senza però perdere di vista il mantenimento della nostra forma fisico-atletica, indispensabile per arrivare all’inizio della prossima stagione in condizioni ottimali. Come tutti sappiamo, il periodo che va dalla fine del campionato all’inizio del pre-ritiro viene denominato periodo di transizione.

GLI OBIETTIVI DEL PERIODO DI TRANSIZIONE – Il periodo di transizione ha l’obiettivo di apportare un adeguato riposo, in modo che l’organismo si rigeneri e sia pronto per la stagione successiva, attraverso allenamenti caratterizzati da un volume di lavoro medio/basso. Questo periodo può essere suddiviso in tre fasi: quella del recupero psico-fisico, della ripresa dell’attività e quella del pre-ritiro.

LE TRE FASI – Fase di recupero psico- fisico: di solito 15/20 giorni dalla fine del campionato. Questo periodo consente non solo di recuperare dal punto di vista psicologico ma anche dal punto di vista fisico, permettendo a muscoli, ossa e articolazioni di recuperare dallo stress subito durante tutto l’arco della stagione, o semplicemente, per chi ne avesse bisogno di recuperare da infortuni di lieve entità.

LA LENTA RIPRESA – Fase della ripresa dell’attività: durante questo periodo, che dura circa 30 giorni, si svolgono attività non necessariamente collegate al calcio dal punto di vista tecnico, ma attività che contribuiscono fisiologicamente a mantenere un buon livello sia delle capacità coordinative che condizionali (resistenza, forza e velocità). Esempi di sport alternativi potrebbero essere il tennis, il nuoto, il beach soccer e tutte le attività aerobiche. La frequenza di lavoro è di 1:1, cioè un giorno di lavoro e uno di riposo. E’ chiaro che tutte le attività consigliate vanno svolte senza sviluppare eccessivi carichi di lavoro per non gravare troppo su muscoli, ossa e articolazioni. Fase del pre-ritiro: è molto importante in quanto permette di arrivare al raduno pre-campionato discretamente “rodati”.

Andrea Pellicciotta

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