A Terracina ancora tutto in alto mare

Al quartier generale di Terracina sembra ancora tutto fermo. Movimenti, idee che però non sono seguiti da fatti concreti. Bisogna rifondare la società ma, arrivati a luglio, la sensazione è che il rischio più grande sia quello di ripetere la scorsa sciagurata stagione. «Tutto in movimento – afferma il Carlo Magliozzi – il nostro primo 

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Al quartier generale di Terracina sembra ancora tutto fermo. Movimenti, idee che però non sono seguiti da fatti concreti. Bisogna rifondare la società ma, arrivati a luglio, la sensazione è che il rischio più grande sia quello di ripetere la scorsa sciagurata stagione. «Tutto in movimento – afferma il Carlo Magliozzi – il nostro primo obiettivo è mettere apposto la società, trovare un assetto stabile e duraturo. Il presidente De Filippis ha mandato un chiaro messaggio alla città di Terracina». Prima di mettere la mani sulla squadra quindi si aspettano nuove entrate in società (il ritorno di Arduini?) ma la panchina per il momento resta ancora vacante. «Minieri? Sicuramente è un candidato per la guida tecnica della squadra ma finchè non si fa la società non si parla nemmeno di allenatori. I ragazzi stanno cercando di aspettare, c’è bisogno di accontentarsi. Sicuramente è impensabile accontentare tutti come negli anni passati, dobbiamo cominciare a dare un segnale importante già noi degli addetti ai lavori. Quando ci sono meno risorse è tutto più difficile, certo in questi momenti si vede l’attaccamento alla maglia, mi auguro che i ragazzi diano questo segnale». Un segnale che però non tutti potrebbero essere disposti a dare. Mandarelli ha il solito mercato nel campionato d’Eccellenza e potrebbe andare via, seguito dai vari Ruffini, Vuolo e Valerio. Si ripartirà dai soliti D’Amico e Serapiglia mentre i giovani Morini, Trillò, Girolami e Macchiusi potrebbero approfittarne per ritagliarsi un ruolo ancora più importante nell’undici titolare.

S.S.

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