Il Terracina aspetta De Filippis

Passano i giorni e da Terracina arrivano sempre meno notizie. L’unica certezza è che i patron De Filippis non vuole più correre i rischi delle passate stagioni, spendendo e spandendo durante l’estate per poi non racimolare nulla in campionato. Sarà un’annata sicuramente dura questa per il Terracina ma potrebbe essere quella della ripartenza. Considerando questi 

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Passano i giorni e da Terracina arrivano sempre meno notizie. L’unica certezza è che i patron De Filippis non vuole più correre i rischi delle passate stagioni, spendendo e spandendo durante l’estate per poi non racimolare nulla in campionato. Sarà un’annata sicuramente dura questa per il Terracina ma potrebbe essere quella della ripartenza. Considerando questi fattori il numero uno biancazzurro sta cercando di fare passi decisivi per il ben della società. Oltre alla questione Colavolpe e la ricerca di forze fresche a livello societario (c’è in atto un discorso con la Vis Terracina per una possibile fusione) va risolta anche la questione allenatore. Giorgio Minieri è sempre lì, in attesa, nonostante in questi giorni si sia fatta avanti anche una società di serie D che gli ha proposto una panchina. La priorità resta Terracina ma è chiaro che ognuno ha bisogno delle sue certezze per fare progetti per l’anno prossimo. Sono giorni di fuoco ma proprio dal quartier generale tigrotto arrivano conferme che qualcosa bolle in pentola: «Ci stiamo muovendo – dichiara un convinto Carlo Magliozzi – di questi tempi tutti vogliono vincere e tutti vogliono spendere ma restano solamente chiacchiere e a noi non servono. Bisogna fare le cose con cura senza spingere troppo. Ancora non si può fare nessun tipo di strategia, il presidente vuole un mix di giovani e gente esperta pronta a sposare la nostra causa. Resta Minieri? Questo non lo so, ha fatto un grande lavoro ma ora è tutto in standby». Il segnale quindi è atteso solo da De Filippis anche se la via da percorrere potrebbe essere quella giusta. Niente spese folli o comunque solo mirate ed un mix di sicuro spessore. Alcuni giovani già ci sono considerando l’ottimo campionato disputato dai ‘91 Trillò e Macchiusi oppure l’attaccante Girolami. Senza dimenticare il ‘90 Morini si potrebbe anche portare un tigrotto doc come Simone Venerelli, classe ‘91 e possibile innesto di spessore per potersi rilanciare dopo una stagione non del tutto sorridente. Per il momento però resta un’ipotesi nel deserto di Terracina.

Stefano Scala

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