Aprilia, quale futuro?

Tempo di pianificare l’immediato futuro, tempo di riunirsi e parlare del mercato e dell’Aprilia che sarà. Intanto partiamo delle certezze. La prima è Sergio Pirozzi, tecnico confermato sulla panchina a furor di popolo già con una settimana di anticipo sulla fine del campionato; l’altra è il marchio Fc Aprilia che, dopo un anno di «Rondinelle 

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Tempo di pianificare l’immediato futuro, tempo di riunirsi e parlare del mercato e dell’Aprilia che sarà. Intanto partiamo delle certezze. La prima è Sergio Pirozzi, tecnico confermato sulla panchina a furor di popolo già con una settimana di anticipo sulla fine del campionato; l’altra è il marchio Fc Aprilia che, dopo un anno di «Rondinelle Latina» tornerà a troneggiare sullo stemma della formazione biancoazzurra a partire dal 26 maggio, ovvero la data di quando sarà notificato ufficialmente il cambio di denominazione. Per il resto, poco trapela dalla sede di via Bardi.

CONFERME E PARTENZE – Non rimane, quindi, che affidarsi alle solite «voci» dei ben informati e tentare di immaginare l’Aprilia che sarà. Proprio nelle prossime ore, Sergio Pirozzi ed il diesse Ermanno Rosina si incontreranno per parlare della rosa. Si comincerà, intanto, con l’indicare quelli che saranno i punti fermi da cui partire per allestire una squadra di vertice. Certi della conferma sono Bianchi, Iacoponi, Pietrucci e Turchetta, ovvero la spina dorsale dell’Aprilia ammirato da gennaio in poi. Sul piede di partenza, invece, la coppia di attaccanti Prosia-Piperissa, mentre volerà in serie B, con ogni probabilità, Claudio Corsetti, conteso da Porto Gruaro e Novara.

CORSETTI IN PARTENZA E IL PROBLEMA GIOVANI – Il talento di Velletri non sarà trattenuto, ma, forte di un contratto valido per un altro anno, la società potrebbe ricevere un ricavo importante da re-investire, magari per una punta da 20 gol, il primo nella lista tra i sogni nel cassetto del presidente Lazzarini. Infine c’è da affrontare il problema giovani di Lega. Dal prossimo anno scenderanno a 4: due ‘90 (Pedalino, Triola e Giudice), un ‘91 (Fratangeli e Oliva) e un ‘92, di cui la rosa biancoazzurra attualmente è sprovvista.

Gianpiero Terenzi

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