Mario Fiorini, un “Beckham” per l’Atletico

Può essere definito il David Beckham della Seconda categoria. Non per il ruolo – lui è un attaccante – nè per la capigliatura “spericolata” dell’asso inglese e nemmeno per le copertine dei tanti giornali di gossip che il belloccio ex stella dello United occupa con frequenza quotidiana. Qual’è la linea che accomuna, dunque, Beckham a 

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Può essere definito il David Beckham della Seconda categoria. Non per il ruolo – lui è un attaccante – nè per la capigliatura “spericolata” dell’asso inglese e nemmeno per le copertine dei tanti giornali di gossip che il belloccio ex stella dello United occupa con frequenza quotidiana. Qual’è la linea che accomuna, dunque, Beckham a Mario Fiorini, il protagonista della nostra storia? E’ presto detto: entrambi sono arrivati in Italia per fare le fortune delle rispettive squadre dopo aver giocato un’ intera stagione nella Lega Americana.

DALLA CALIFORNIA CON FURORE – E’ questa l’avventura, singolare se si pensa ad un campionato dilettantistico come la Seconda categoria, di Fiorini, giunto nel mercato di dicembre a rinforzare la rosa dell’Atletico Nettuno dopo aver giocato un intero campionato nella squadra B del San Jose Earthquakes, in California. “Gli americani sono superiori a noi in tante cose – spiega l’attaccante nettunese – Ma per quanto riguarda il calcio hanno ancora tanto da imparare. Per questo, spinto da un amico, ho scelto di provare questa esperienza negli States, un’esperienza che certamente ripeterò il prossimo anno”.

TALISMANO – Un vero e proprio talismano, Fiorini, per il Nettuno. Grazie anche ai suoi gol e alle sue prestazioni, infatti, l’undici di mister Trovato ha creato le basi per una formidabile rimonta ai danni del Latina Scalo culminata, domenica scorsa, con la vittoria del campionato. Un girone di ritorno perfetto: un solo pareggio e poi solo vittorie: “Merito di questo gruppo – continua l’attaccante dell’Atletico – Giochiamo che è un piacere e abbiamo una squadra completa in ogni reparto. Grazie anche al mister Trovato e al presidente che ci ha messo a disposizione il materiale per compiere questa impresa. Per quanto mi riguarda, penso di aver dato tutto per portare la squadra al successo. Con me in campo non abbiamo mai perso, inanellando una serie infinita di risultati utili, conditi con 11 gol in 12 partite disputate”. Davvero un bottino niente male, oseremmo dire, e chissà che l’anno prossimo il Beckham dell’agro pontino non torni dai mari della California a quelli delle coste pontine per fare le fortune dell’Atletico Nettuno… in Prima categoria.

Gianpiero Terenzi

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