Lenola-Sonnino: ecco la resa dei conti

La resa dei conti. Dopo ventotto giornate ecco la sfida decisiva tra le due squadre che hanno condotto sin dall’inizio questo girone N di Seconda categoria: Virtus Lenola e Sonnino. Un match al quale le due formazioni arrivano però con stati d’animo e prospettive diverse: ai rossoverdi di Pecchia basterà infatti un punto per laurearsi 

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La resa dei conti. Dopo ventotto giornate ecco la sfida decisiva tra le due squadre che hanno condotto sin dall’inizio questo girone N di Seconda categoria: Virtus Lenola e Sonnino. Un match al quale le due formazioni arrivano però con stati d’animo e prospettive diverse: ai rossoverdi di Pecchia basterà infatti un punto per laurearsi matematicamente campioni del girone N, mentre gli uomini di Cesare Baroni proveranno sì ad aggiudicarsi lo scontro ma con la consapevolezza che i tre punti servirebbero, con ogni probabilità, a staccare definitivamente il Bella Farnia e ad aumentare il proprio bottino in vista di un eventuale ripescaggio estivo in Prima categoria. Guai però a sminuire un match che ha tutti i crismi della partita dell’anno. Si giocherà innanzitutto per una questione orgoglio: la supremazia platonica, al di là della classifica finale, sarà una motivazione importante, anche alla luce del 2-2 della gara d’andata che non ha decretato una superiorità netta da nessuna delle due parti.

I NUMERI – Andiamo quindi ad esaminare passo passo le caratteristiche delle due formazioni. La Virtus Lenola in casa è un vero e proprio rullo compressore. Tra le mura amiche del “Borsellino, Falcone e scorta”, infatti, Di Vito e compagni hanno raccolto ben dodici vittorie ed un solo pareggio (lo 0-0 contro l’Agora Santa Rita, unica partita terminata senza reti all’attivo per i rossoverdi). Ben 44 le segnature casalinghe del Lenola che, stando ai numeri, difficilmente chiuderà questi 90 minuti senza esultare per una rete. La chiave per il Sonnino sarà quindi quella di cercare di mettere a segno un gol in più dei rossoverdi. Impresa non facile visto che i gialloblu, al di fuori del “San Bernardino” sono stati tutt’altro che impeccabili: sei vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte lontano da casa per gli uomini di Baroni che proprio con un ko due settimane fa a borgo Faiti hanno salutato quasi del tutto le speranze di riagganciare il Lenola. Si affrontano i due migliori reparti offensivi del girone: 67 le reti segnate dal Lenola (miglior attacco) contro i 62 del Sonnino. Difficilmente vedremo quindi un match con poche emozioni, dato che entrambe le formazioni giocano un calcio votato all’attacco.

MA C’E’ DI PIU’… – Ma spesso le partite vanno anche lette al di fuori dei freddi numeri. E allora c’è da parlare della voglia matta del Lenola di aggiudicarsi il titolo di fronte ai propri splendidi tifosi e proprio al cospetto della grande avversaria di questa annata. Oppure dell’intenzione opposta del Sonnino, di tenere ancora accesa una fiammella di speranza e di non vedere i rossoverdi esultare per la promozione proprio di fronte ai propri occhi. Tanti quindi i motivi per dire che, almeno per una domenica, Lenola sarà il centro del mondo calcistico pontino.

Davide Di Cesare

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