Anche gli sportivi vanno in pensione…

Questa settimana ci occupiamo degli accordi che vengono stipulati tra gli allenatori professionisti e le società sportive dilettanti, soprattutto a livello previdenziale. Le disposizioni indicate successivamente sono applicate anche a tutti gli sportivi professionisti come meglio specificati. La previdenza degli sportivi professionisti è gestita dall’ ENPALS ( Ente nazionale di previdenza e assistenza lavoratori dello 

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Questa settimana ci occupiamo degli accordi che vengono stipulati tra gli allenatori professionisti e le società sportive dilettanti, soprattutto a livello previdenziale. Le disposizioni indicate successivamente sono applicate anche a tutti gli sportivi professionisti come meglio specificati. La previdenza degli sportivi professionisti è gestita dall’ ENPALS ( Ente nazionale di previdenza e assistenza lavoratori dello spettacolo) sostitutiva dell’INPS. Sono considerati sportivi professionisti dipendenti gli atleti, gli allenatori, i direttori tecnico sportivi e i preparatori atletici, che esercitano l’attività sportiva a titolo oneroso e con carattere di continuità nell’ambito delle seguenti discipline (L. 91/1981):
1. calcio : serie A , B, C1, C2 maschile;
2. pallacanestro : serie A1 e A2 maschile;
3. ciclismo : gare su strada e su pista approvate dalla Lega di ciclismo;
4. motociclismo : velocità e motocross;
5. boxe : I, II, III serie nelle 15 categorie di peso;
6. golf.

I SOGGETTI INTERESSATI – E’ altesì necessario che svolgano un rapporto di lavoro subordinato con la società. In particolare nel settore calcio, il regime contributivo ENPALS si applica ai seguenti soggetti:
– Giocatori ed allenatori calcio che hanno stipulato un contratto con società affiliate alla FIGC e che prestano la loro attività in campionati di seroe A . B , C;
– Allenatori federali, che operano direttamente alle dipendenze della FIGCn (l. 336/73);
– Altri sportivi professionisti ( direttori tecnico- sportivi e preparatori atletici) che hanno conseguito tale qualifica dalla FIGC e che esercitano l’attività sportiva in forma professionistica con tale qualifica (L. 91/81). La contribuzione all’ENPALS è dovuta tanto dai lavoratori subordinati quanto dai lavoratori autonomi : la differenza è che per questi ultimi l’onere contributivo è interamente a loro carico.

I REQUISITI PER LA PENSIONE – La prescrizione dei contributi previdenziali dovuti all’ENPALS si verifica in dieci anni se la denuncia è effettuata dal lavoratore. Nel caso in cui la società non effettui il pagamento dei contributi dovuti o li versino in misura ridotti è tenuta a pagare una sanzione civile non superiore al massimo al 60% dell’importo dei contributi evasi. I requisiti per potere avere diritto alla pensione sono due e devono concorrere entrambi:
1. Età pensionabile: Dal 1° gennaio 1998 l’età pensionabile è gradualmente aumentata in ragione di un anno anagrafico ogni 18 mesi fino a raggiungere l’età di 47 anni per le donne (gennaio 2007) e 52 per gli uomini (gennaio 2007) (dal 1° luglio 2002 è 49 per gli uomini e 44 per le donne).
2. Anzianità contributiva: I lavoratori conseguono il diritto alla pensione quando siano trascorsi almeno 20 anni di contributi giornalieri compresi quelli volontari. Per raggiungere il requisito della annualità di contribuzione si considera soddisfatto con riferimento a 260 contributi giornalieri.

COME SI MATURA IL DIRITTO ALLA PENSIONE – La contribuzione utilizzabile per la maturazione del diritto deve attenere al lavoro svolto esclusivamente come sportivo professionista. I contributi devono essere versati anche a favore dei calciatori stranieri:
– se il lavoratore è di un paese comunitario i contributi non vengono trasferiti e ogni paese liquiderà la propria quota di pensione corrispondente ai contributi versati.( è necessario il periodo minimo che è stato fissato in 52 settimane)
– al cittadino extracomunitario è garantita la quota della pensione al compimento del 65 anno di età. Inoltre, gli sportivi professionisti sono altresì assicurati presso l’INAIL, ente che gestisce l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Il decreto legislativo 23 febbraio 2000 n. 38 estende tale assicurazione agli sportivi professionisti. Il premio dell’assicurazione è a carico del datore di lavoro, fermo restando che tale tipo di assicurazione è obbligatoria ed è indipendente da qualunque altra assicurazione privata oppure no che il lavoratore abbia contratto. I beneficiari sono i lavoratori che subiscano un infortunio sul lavoro: la prestazione a cui hanno diritto, è prevista dal Testo Unico sull’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali, consiste in una somma una tantum oppure in una rendita vitalizia a seconda della percentuale invalidante residuata dagli infortuni sul lavoro o dalla malattia professionale.

CIRCOLARE N. 20 DEL 4/6/2002 – 14) ADEMPIMENTI CONTRIBUTIVI
Per effetto dell’art. 9 della L. n. 91/81 a tutti gli sportivi professionisti di cui all’art. 2 (compresi quindi quelli che esercitano la loro attività in forma autonoma) è estesa l’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, di cui alla legge n. 366/1973, gestita dall’ENPALS. Conseguentemente le società sportive che beneficiano dell’attività prestata da detti lavoratori (subordinati ed autonomi) sono tenute a provvedere ai relativi adempimenti contributivi in favore del “Fondo speciale” di cui all’art. 2, della citata L. n. 366/1973. Le società che versano la contribuzione per i lavoratori autonomi, possono esercitare diritto di rivalsa nei confronti dei lavoratori stessi. Per gli sportivi professionisti stranieri, sia comunitari che extracomunitari, ai fini del versamento dei contributi previdenziali, si applicano le norme comuni a tutti gli altri lavoratori.

ACCORDO COLLETTIVO CON PREDISPOSIZIONE DEL CONTRATTO-TIPO TRA ALLENATORI PROFESSIONISTI E SOCIETA’ DELLA LEGA NAZIONALE DILETTANTI DELLA F.I.G.C. – Art.15. – La società effettuerà all’ENPALS e all’INPS i versamenti contributivi per legge previsti (per l’assicurazione contro la invalidità, vecchiaia e superstiti e quella contro le malattie) anche per la parte a carico dell’allenatore, i cui relativi importi saranno trattenuti in rivalsa dai compensi e dagli emolumenti versati allo stesso.

CONCLUSIONI – Pertanto i contributi spettano secondo le seguenti condizioni:
– Giocatori ed allenatori calcio che hanno stipulato un contratto con società affiliate alla FIGC e che prestano la loro attività in campionati di serie A . B , C;
– Allenatori federali, che operano direttamente alle dipendenze della FIGC (l. 336/73);
– Altri sportivi professionisti ( direttori tecnico- sportivi e preparatori atletici) che hanno conseguito tale qualifica dalla FIGC e che esercitano l’attività sportiva in forma professionistica con tale qualifica (L. 91/81).
L’accordo tipo tra allenatore e società calcistica dilettante richiama sempre il contratto – tipo come stipulato dalla LND, il quale va sottoscritto e depositato. Lo stesso prevede che spetti alla società il pagamento dei contributi pensionistici e previdenziali a favore dell’allenatore medesimo. Quindi, sulla base di tale considerazione, si consiglia ad ogni buon conto di farsi seguire da un legale che conosca la normativa ad hoc da applicare a casi similari.

Matteo Sperduti

(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)

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