Terracina, la salvezza in cinque mosse

A Terracina già dal mese di settembre si credeva di poter salvare questa stagione nata nel peggiore dei modi. I biancazzurri hanno sempre creduto in loro stessi e, anche se con alti e bassi, sono ancora lì a giocarsi l’eccellenza. La lotta è davvero ardua anche se l’1-0 con il Ciampino ha ridato almeno fiducia 

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A Terracina già dal mese di settembre si credeva di poter salvare questa stagione nata nel peggiore dei modi. I biancazzurri hanno sempre creduto in loro stessi e, anche se con alti e bassi, sono ancora lì a giocarsi l’eccellenza. La lotta è davvero ardua anche se l’1-0 con il Ciampino ha ridato almeno fiducia all’ambiente, spesso scosso dai cambi di panchina avvenuti in questi mesi. La matematica ancora non condanna ai playout il Terracina anzi, dà ancora la speranza per poter ottenere la salvezza diretta come tutti credono al Colavolpe. La bagarre è apertissima e comprende almeno sette squadre. Certo tra loro ognuno vive una situazione diversa con Ciampino praticamente retrocesso, Colleferro con poche speranze e la coppia Ceccano-Tor Lupara ad un passo dalla salvezza. Resta così la battaglia con Villanova, La Lucca, Sora e Torrenova. Proprio Torrenova e La Lucca pesano i pari lasciati per strada che potevano dare sicuramente un altro senso a questo finale di stagione. Minieri però non può guardarsi indietro perchè la salvezza non aspetta nessuno. Il cammino biancazzurro però potrebbe sorridere perchè le prossime cinque avversarie da affrontare hanno poco da chiedere a questo campionato e la differenza dovrà farla la grande voglia del Terracina. Su questo dovrà lavorare tanto quindi Minieri anche se per completare l’opera seriviranno i gol di Caligiuri e Mandareli per ora fermi ai box. La speranza biancazzurra però non muore mai anche perchè il calendario darà un importante scontro all’ultima giornata: al Colavolpe infatti dovrà arrivare il Villanova, ora a parimerito prorpio con il Terracina. Insomma, se è andato tutto storto quest’anno il calendario tende la mano alla formazione tigrotta, non sono ammessi sprechi.

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