Quando il dilettante è straniero (parte seconda)

Questa settimana continuiamo a trattare il tema iniziato la volta scorsa in merito alla questione stranieri nei campionati dilettanti e ci occupiamo, nello specifico, del visto per l’esecuzione dell’attività sportiva da parte dei calciatori. Infatti, la normativa italiana in materia prevede una serie di adempimenti che non possono essere trascurati in quanto detta delle regole 

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avvocato-nel-palloneQuesta settimana continuiamo a trattare il tema iniziato la volta scorsa in merito alla questione stranieri nei campionati dilettanti e ci occupiamo, nello specifico, del visto per l’esecuzione dell’attività sportiva da parte dei calciatori. Infatti, la normativa italiana in materia prevede una serie di adempimenti che non possono essere trascurati in quanto detta delle regole ferree e precise.

COSA FARE PER IL VISTO – Bisogna prendere in considerazione l’evoluzione legislativa che ha subito il tema in questione e bisogna partire dalla data del 27.02.2002 in cui la Lega Nazionale Dilettanti ha diramato una Circolare (n. 36) con la quale ha tracciato una linea di indirizzo di tutta la materia stessa. Questa, poi, è stata reiterata con altra Circolare (n. 20) del 20.01.2005 nella quale si puntualizzava che sia la Lega Nazionale Dilettanti che i vari Comitati Regionali non avevano alcuna competenza circa il rilascio dei visti per gare sportive finalizzati all’ingresso in Italia di atleti stranieri. Questo in ragione di quanto stabilito dal Coni (Circolare n. 43/PO e Decreto Interministeriale 12 luglio 2000) secondo cui spetta alla Federazione Sportiva verificare che le richieste delle società, per ottenere il visto di ingresso dell’atleta in Italia per la gara, contengano i dati indispensabili per ottenere l’esito positivo.
Infatti, di seguito riportiamo gli elementi previsti per tale concessione:
1.L’evento deve essere inserito nella calendarizzazione ufficiale della Federazione Sportiva interessata, quindi, non può essere una manifestazione isolata e non compresa negli appuntamenti ufficiali ed istituzionalizzati;
2.La lista dei componenti della squadra deve essere confermata dal Coni o dalla Federazione di competenza;
3.I mezzi di sussistenza richiesti non dovranno essere inferiori all’importo stabilito dal Ministero dell’Interno;
4.Le società e le Federazioni dovranno accertare l’effettivo ingresso dello straniero nel territorio dello Stato italiano;
5.La richiesta dovrà pervenire alla Rappresentanza Consolare almeno 10 giorni prima dell’evento;
6.Il visto dovrà essere richiesto per una durata pari all’effettivo periodo di svolgimento della manifestazione e comunque per un periodo massimo di 90 giorni;

PERMESSO DI SOGGIORNO – In merito, poi, all’ingresso ed al permesso di soggiorno degli sportivi extracomunitari si deve prendere quale punto di riferimento la Circolare Ministeriale del 2007 n. 8 con la quale le società affiliate e le Federazioni Sportive Nazionali dilettantistiche, che intendono avvalersi delle prestazioni di sportivi extracomunitari, devono presentare una dichiarazione nominativa di assenso all’attività sportiva dilettantistica. Questo deve essere svolto attraverso la compilazione di un modulo che deve essere inviato alle seguenti istituzioni:
1.Federazione Sportiva interessata;
2.Sportivo extracomunitario;
3.Questura competente per il rilascio del visto.

VISTI E PERMESSI – Il Coni dovrà effettuare i controlli di rito nonché acquisire il via libera della Questura di competenza. Una volta superata tale fase dovrà essere emessa la dichiarazione nominativa provvedendo all’inoltro presso la rappresentanza Diplomatica ed allo Sportello Unico territorialmente competente. Inoltre, il Coni stesso dovrà verificare la disponibilità delle quote che stabiliscono il limite massimo degli sportivi stranieri che possono entrare in Italia ripartiti tra le varie Federazioni sulla base delle singole esigenze. Inoltre, in conclusione, nel caso di atleti provenienti da paesi esenti dall’obbligo di visto nel caso in cui venga richiesto in frontiera, i medesimi dovranno presentare l’elenco ufficiale dei partecipanti e l’invito alla manifestazione. Mentre, per tutte le gare amichevoli non previste nei calendari federali, sarà necessario richiedere il visto turistico per mancanza di garanzie sull’identità di tutti i partecipanti alla manifestazione. Ad ogni buon conto, è indispensabile presentare i documenti come richiesti e, soprattutto, farsi seguire da un legale che sappia come muoversi all’interno di una materia molto complicata e poco chiara.

Matteo Sperduti

(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)

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