Capitan D’Amico non molla mai

A Terracina nessuno vuol sentir parlare di playout perchè in questo finale di stagione l’obiettivo è vincere e ottenere la salvezza diretta. Il mister è convinto ma anche il capitano Alessandro D’Amico che ci crede più che mai: “Noi scenderemo in campo ogni domenica per vincere – afferma il capitano tigrotto – non siamo rassegnati 

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damicoA Terracina nessuno vuol sentir parlare di playout perchè in questo finale di stagione l’obiettivo è vincere e ottenere la salvezza diretta. Il mister è convinto ma anche il capitano Alessandro D’Amico che ci crede più che mai: “Noi scenderemo in campo ogni domenica per vincere – afferma il capitano tigrotto – non siamo rassegnati ai playout. Dobbiamo recuperare molti punti persi a cominciare da quelli in trasferta dove ancora non ci sblocchiamo. Peno che comunque abbiamo molte avverarie per la lotta salvezza perchè dai 33 punti in sotto sono tutte e rischio secondo me. Anche lo stesso Ceccano che ci ha battuto in casa non penso si senta così tranquillo. Penso che comunque giocare in questa posizione di classifica ti porta nervosismo e noi ci siamo abituati in questa stagione.

minieriI PUNTI BUTTATI AL VENTO – Va detto che se avessimo fatto punti in scontri come con il La Lucca o il Ceccano potevamo giocarci la salvezza con più tranquillità”. Salvezza dura anche perchè a Terracina ci sono stati continui terremoti, da Del Duca in estate, passando per Barbabella fino alle incredibili dimissioni di Lenzini. “Ogni volta che ci sono dei cambiamenti in panchinia – prosegue D’Amico – bisogna sempre riassestarsi. Giorgio sta lavorando bene ma vede il calcio in un modo diverso da mister Lenzini ed è normale che ci abbiamo messo un pò per ritrovare gli equilibri. Noi comunque stiamo lavorando bene. Giorgio ha preso la situazione in mano con caparbietà e con personalità l’ha portata avanti, avrà sicuramente un grande futuro nel ruolo di allenatore”. Non importa poi se Minieri chiede qualche sacrificio di più a D’Amico in momenti di difficoltà perchè il capitano del Terracina trova anche stimolante giocare in qualche nuova posizione: “Giocare dietro non è un problema, più passa il tempo e più accumuli esperienza quindi è più facile chiedere ad uno come me invece che a un giovane di adattarsi in un altro ruolo. Penso che sia anche piacevole provare nuove posizioni in campo perchè ti impegni di più cercando di evitare brutte figure”.

Stefano Scala

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