Quando il dilettante è straniero…

Questa settimana il tema centrale che ci preme affrontare riguarda il tesseramento degli stranieri nei campionati dilettanti ad oggi ancora controverso a livello normativo. Preliminarmente riportiamo la norma NOIF (Norme Organizzative Interne della Federazione Calcio) che tratta tale argomento ovvero l’art. 40 comma 11: LA NORMATIVA –  “…Le società della Lega Nazionale Dilettanti possono tesserare, 

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avvocato-nel-palloneQuesta settimana il tema centrale che ci preme affrontare riguarda il tesseramento degli stranieri nei campionati dilettanti ad oggi ancora controverso a livello normativo. Preliminarmente riportiamo la norma NOIF (Norme Organizzative Interne della Federazione Calcio) che tratta tale argomento ovvero l’art. 40 comma 11:

LA NORMATIVA –  “…Le società della Lega Nazionale Dilettanti possono tesserare, entro il 31 Dicembre, e schierare in campo un solo calciatore straniero, ovvero una sola calciatrice straniera, che siano stati tesserati per società appartenenti a Federazioni estere, purchè in regola con le leggi vigenti in materia di immigrazione, ingresso e soggiorno in Italia, e sia documentato:
1. Calciatori extracomunitari:
a) la qualifica di “non professionista” risultante dal “transfert internazionale”;
b) lo svolgimento di attività lavorativa mediante esibizione di certificazione dell’Ente
competente attestante la regolare assunzione;
c) in alternativa, se studente, lo svolgimento dell’attività di studio mediante esibizione di certificato di iscrizione o frequenza a corsi scolastici o assimilabili riconosciuti dalle competenti autorità;
d) la residenza e il permesso di soggiorno per un periodo non inferiore ad un anno o che comunque sia valido per l’intero periodo di tesseramento. La residenza e il permesso di soggiorno devono risultare nel Comune sede della società o in Comune della stessa Provincia o di Provincia limitrofa.
2. Calciatori comunitari:
a) la qualifica di “non professionista” risultante dal “transfert internazionale”;
b) la residenza che, nel caso di minori di età, deve essere necessariamente fissata nel Comune sede della società o in Comune della stessa Provincia o in Provincia limitrofa;
I calciatori tesserati a norma dei precedenti punti 1) e 2) non possono essere trasferiti ed il tesseramento ha validità per una stagione sportiva;
3. I calciatori di cittadinanza italiana residenti in Italia, anche se provenienti da Federazione estera, sono parificati, ad ogni effetto, ai calciatori italiani. In tale ipotesi è richiesta la sola qualifica di “non professionista” risultante dal “transfert internazionale”.
a) I calciatori “non professionisti” di cittadinanza italiana, trasferiti all’estero, non possono essere nuovamente tesserati per società italiane nella stagione sportiva in cui avevano ottenuto il “transfert internazionale”, salvo che la richiesta di tesseramento sia a favore della stessa società italiana per cui erano stati tesserati prima del trasferimento all’estero.
Il tesseramento dei calciatori di cui al presente comma decorre dalla data di autorizzazione della F.I.G.C.
11bis I calciatori di cittadinanza non italiana, residenti in Italia, di età superiore ai 16 anni che non siano mai stati tesserati per Federazione estera e che richiedono il tesseramento per società della L.N.D. devono presentare la dichiarazione di non essere mai stati tesserati per Federazione estera, il certificato di residenza anagrafica attestante la residenza in Italia da almeno dodici mesi e, qualora fossero di nazionalità extracomunitaria, devono presentare anche il permesso di soggiorno valido almeno fino al termine della stagione sportiva corrente.
Il tesseramento decorre dalla data di comunicazione della F.I.G.C. e, per i calciatori extracomunitari che non potranno essere trasferiti, avrà validità fino al termine della stagione sportiva.
12. I calciatori residenti nella Repubblica di San Marino o nella Città del Vaticano sono parificati, ad ogni effetto, ai calciatori italiani…”.

I PUNTI CARDINE – Da questa breve riproposizione dell’articolo in oggetto devono essere estrapolati alcuni punti semplici ma di primaria importanza. Prima di tutto le società militanti nei Campionati Dilettanti possono tesserare esclusivamente un unico straniero sia esso comunitario o extracomunitario indistintamente. Fondamentale, per le squadre che incontreranno club con più di uno straniero in campo, verificare se si tratta di calciatori aventi cittadinanza italiana o meno. Se una squadra schiera pi di un tesserato straniero la società avversaria può fare tranquillamente ricorso per avere la partita vinta a tavolino.

I TERMINI – Secondo punto essenziale è che, per il tesseramento dei calciatori dilettanti stranieri, le società hanno quale termine ultimo il 31 dicembre di ogni anno. Scaduto tale termine senza aver effettuato la richiesta di tesseramento non si ha più la possibilità di inoltrarla alla Lega di competenza e, quindi, si decade da tale possibilità salvo la richiesta di deroga per motivi eccezionali al Presidente della FIGC. Terzo punto riguarda i documenti che sono indispensabili per la richiesta di tesseramento da allegare. Infatti, senza essere in regola con tale documentazione non si può assolutamente avanzare alcuna richiesta esplicita in tal senso. Gli atti da depositare variano a seconda se si tratta di straniero già tesserato con federazione estera oppure di straniero mai tesserato con alcuna federazione.

E I MINORI? – Altro problema riguarda il tesseramento dei minori stranieri. Questo è un punto dolente ma da inizio anno è stata costituita una Commissione ad hoc per la regolamentazione di tali tesseramenti la quale ha emesso un Comunicato specifico con l’indicazione di tutte le modalità da seguire per ottenere il tesseramento del minore. Ad ogni buon conto, l’iter da seguire non è dei più semplici e bisogna stare sempre attenti per non incappare in qualche violazione che può comportare anche la sconfitta a tavolino oppure deferimenti alla società ed ai dirigenti. Quindi, si consiglia sempre di affidarsi ad un legale che sappia come muoversi nella materia in questione.

Matteo Sperduti

(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)

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