Il Sales non molla

La voglia di Ciaramella è evidente: anche quest’anno il Sales deve salvarsi. Certo il campionato è più duro e stavolta non ci sarà il ripescaggio a salvarti, sarà una vera missione impossibile. Certo i tre punti di domenica hanno ridato un pò di morale alla squdra con l’allenatore che ci scherza su: “Avevamo vinto all’andata 

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ciaramella-indicaLa voglia di Ciaramella è evidente: anche quest’anno il Sales deve salvarsi. Certo il campionato è più duro e stavolta non ci sarà il ripescaggio a salvarti, sarà una vera missione impossibile. Certo i tre punti di domenica hanno ridato un pò di morale alla squdra con l’allenatore che ci scherza su: “Avevamo vinto all’andata ed ora al ritorno, adesso per aspettare una nostra vittoria dovremo attendere ancora 14 giornate. Se siamo la bestia nera nel Nuovo Latina peccato che non la incontriamo più”. La voglia di scherzare in un momento così difficile c’è ancora e c’è anche quella di lottare e crederci fino in fondo: “Il momento è delicato – continua l’allenatore del Sales – ma finchè la matematica non ci condanna noi andiamo la domenica a giocarcela. Certo fuori casa andiamo davvero male”. Per raggiungere questa salvezza intanto bisognerà puntare bernardino-1sul “salvatore della patria” dal nome Bernardino Bolognese, autore di due gol domenica scorsa al suo rientro in squadra. “Quando uno merita i complimenti vanno fatt, il suo primo gol è stato davvero bello. Comunque parliamo di un giocatore che ha i numeri, deve solo recuperare la condizione visto che in questa stagione è stato parecchio fermo”. C’è anche un simpatico aneddoto sulla sfida con il Nuovo Latina che forse ha portato fortuna a Sales e Bolognese: “Aveva un problema ad uno scarpino così quando Taffuri è uscito se li sono cambiati immediatamente”. E solo così il Sales può salvarsi, mantenendo il buon umore e cercando di smuovere già da ora la classifica per provare questo ennesimo miracolo. Certo in vista della partita di domenica con il Sabaudia mancheranno all’apelo Marchetti, Taffuri, Grando e Sciuto ma ormai il mister è abituato.

Stefano Scala

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