A testa in giù…

Altro appuntamento con L’Angolo del D’Arp ormai costantemente di mercoledì. Anche la ventesima giornata se ne è andata e tutto, paradossalmente, sembra essere rimasto immutato. Dopo che due terzi del campionato sono andati in archivio a partire da domenica prossima inizierà il lungo rettilineo finale al termine del quale sapremo quale(i) è(sono) la(e) squadra(e) che 

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langolo-del-darpAltro appuntamento con L’Angolo del D’Arp ormai costantemente di mercoledì. Anche la ventesima giornata se ne è andata e tutto, paradossalmente, sembra essere rimasto immutato. Dopo che due terzi del campionato sono andati in archivio a partire da domenica prossima inizierà il lungo rettilineo finale al termine del quale sapremo quale(i) è(sono) la(e) squadra(e) che parteciperà(anno) al prossimo campionato di Promozione, chi andrà in Coppa Lazio e chi, invece, saluterà il resto della compagnia e tornerà mestamente in Seconda Categoria.

GIU’ LA TESTA – Sembra davvero che, come spesso si dice nella vita di tutti i giorni, domenica scorsa «il mondo si sia rigirato». E già perché la tendenza delle ultime settimane è bruscamente interrotta: tre delle prime quattro della classe non hanno vinto, tre addirittura sono rimaste a bocca asciutta, facendo in modo che, paradossalmente, rimanesse tutto uguale a domenica scorsa. Il Borgo Flora è uscito a mani vuote dal campo dell’Hermada: la terza sconfitta stagionale della capolista è stata condita da qualche polemica per le decisioni dell’arbitro, il quale nel corso della gara, per non fare torto a nessuno, ha concesso due rigori per parte. Apprezzabile in tal senso la sincerità del tecnico dell’Hermada Fernando Ramazzotto che ha ammesso che il primo rigore concesso ai suoi e il primo dato agli avversari sono stati generosi. Il San Michele si è dovuto arrendere al Monte San Biagio sebbene la tripla superiorità numerica nell’ultima parte della gara e come le altre pretendenti al podio ha perso una ghiotta occasione per accelerare la rimonta. L’undici di Rizzo grazie a questo successo sembra davvero essersi messo al sicuro da spiacevoli sorprese. Il Borgo Podgora 1950 ha interrotto la striscia di vittorie consecutive perdendo il secondo derby di fila con il Montello. I ragazzi di Gianluca Campo hanno interpretato al meglio la gara, mettendo in campo lo stesso spirito del suo allenatore, che a fine gara ha voluto esaltare i cosiddetti «occhi della tigre» della sua squadra. L’unica formazione delle prime cinque a sorridere è stata il Sermoneta Calcio. La compagine di Marco Campagna, in questo momento, è la squadra più in forma del campionato: nelle ultime otto gare ha centrato sette successi e ora ha messo nel mirino la seconda piazza e il SS.Pietro e Paolo distante soltanto cinque lunghezze.

POMEZIA CI CREDE – Fermato sul 2-2 dall’Indomita Pomezia, il SS.Pietro e Paolo si mangerà le mani per l’occasione fallita. Se il Borgo Flora finora ha perso tre gare in venti partite, nelle restanti dieci gare, se la media sarà rispettata, i borghigiani potrebbero perdere soltanto un altro match per cui non sarà così semplice che si verifichi nuovamente una concomitanza di risultati così favorevoli. Ma il match di Pomezia ha lasciato uno strascico tutt’altro che leggero di polemiche, che hanno quasi fatto passare in secondo piano l’aspetto tecnico e sportivo dell’incontro. I biancorossi hanno accusato i capitolini di aver usato la mano pesante durante la gara offrendo un’ospitalità tutt’altro che signorile, mentre, di rimando, i pometini hanno risposto picche, sostenendo che non hanno mai sentito niente di più falso. In ogni caso con questo pareggio, l’Indomita intravede la salvezza e spera di poter agganciare il Campoverde, sconfitto ancora dopo la debacle rimediata con la Sa.Ma.Gor.

TUTTO DECISO – Sono tornate al successo R11 Latina, Atletico Bainsizza e Vis Terracina. La truppa di Roberto Giovannelli ha travolto 4-1 il Santa Croce, i nerazzurri si sono imposti in rimonta sulla Sa.Ma.Gor., mentre i biancocelesti hanno sconfitto 2-1 il Roccagorga. Questi successi però non sembrano poter permettere a queste squadre di raggiungere la Coppa Lazio. Quindi nella giornata in cui si rigira il mondo, sembra davvero che tutto sia rimasto uguale…

Il “Dottor” Simone D’Arpino

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