Cisterna, gli Ultras chiedono la parola

Il direttivo Ultras Cisterna vuole fare chiarezza sulle vicende che hanno portato alle dimissioni del presidente Domenico Capitani. Siamo consapevoli del clima che si è venuto a creare intorno alla società e alla tifoseria per le continue multe dovuto al nostro atteggiamento dall’inizio della stagione, ma su questo vorremmo chiarire alcuni punti. Il mondo ultras 

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ultras-cisternaIl direttivo Ultras Cisterna vuole fare chiarezza sulle vicende che hanno portato alle dimissioni del presidente Domenico Capitani. Siamo consapevoli del clima che si è venuto a creare intorno alla società e alla tifoseria per le continue multe dovuto al nostro atteggiamento dall’inizio della stagione, ma su questo vorremmo chiarire alcuni punti. Il mondo ultras rispetto a 10 anni fa è molto cambiato. Lo stadio non è più un luogo di svago per tutta la famiglia, di goliardia e sportivita’. Gli eventi hanno portato le istituzioni a modificare con regole assurde il modo di incitare la propria squadra, e hanno fatto del tifo l’unico capro espiatorio di un calcio ormai malato.

Tutte le sanzioni alla società sono il frutto di qualche coro sporadico, qualche petardo, che non hanno provocato danno alcuno! La colpa è nostra, e non si discute, ma la sensazione che abbiamo è che stampa e organi federali ci stanno prendendo di mira forse per la vittoria in Coppa Italia, o forse per altri motivi, chissà.
Di sicuro, le ultime tre multe prese fanno riferimento a situazioni assurde, dove i commissari di campo hanno stravolto la realtà dei fatti. Come per esempio a Velletri, dove noi siamo stati oggetto di lancio di petardi,e dopo il gol, la rete di recinzione in cui eravamo stati sistemati (chiusa da dieci anni) è venuta giù come fosse burro.

Non era nostra intenzione arrecare danni! D’ora in avanti, pertanto, ci impegniamo a tenere un comportamento consono e piu’ maturo.
Vogliamo però sottolineare un altro concetto. Il progetto di Capitani noi lo abbiamo condiviso da subito. Sapevamo di dover affrontare momenti brutti, ma gli obiettivi che erano stati prefissati avrebbero dovuto vedere un coinvolgimento diretto anche da parte degli imprenditori locali e soprattutto dei politici locali.

Prima delle elezioni tutti volevano riportare il calcio a Cisterna, ipotizzando la nascita di fantomatiche associazioni ma fino ad oggi nessuno si è fatto vivo. Il sindaco Merolla più volte ha promesso che avrebbe fatto l’impossibile per completare al più presto lo stadio bartolani, ma ancora oggi si attende che il consiglio comunale preveda in bilancio i soldi necessari per la realizzazione del manto sintetico. Ecco, vorremmo dire al caro sindaco che è stato bello farsi fotografare al Flaminio con la Coppa Italia e premiare giocatori e dirigenti, ma adesso bisogna passare ai fatti concreti. Ci assumiamo tutte le responsabilità ma da persone mature chiediamo al nostro presidente di fare un passo indietro e continuare insieme a noi per il bene della città e del Cisterna! Invitiamo il presidente e la dirigenza ad un incontro chiarificatore per proseguire con passione e lealtà questa favola chiamata Cisterna”.

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