Vigor Cisterna, lo sfogo di Ulderico Campagna

Non accennano a placarsi le polemiche in casa Vigor Cisterna. A prendere la parola ora è il capitano biancoceleste, Ulderico Campagna: “Non riesco a crederci. Abbiamo fatto tanto per tornare a Cisterna e adesso rischiamo di far sparire un’altra volta la società. Non è certo così che volevo chiudere la carriera”. Ulderico Campagna, capitano e 

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ulderico-campagnaNon accennano a placarsi le polemiche in casa Vigor Cisterna. A prendere la parola ora è il capitano biancoceleste, Ulderico Campagna: “Non riesco a crederci. Abbiamo fatto tanto per tornare a Cisterna e adesso rischiamo di far sparire un’altra volta la società. Non è certo così che volevo chiudere la carriera”. Ulderico Campagna, capitano e giocatore storico biancoceleste, interviene per dire la sua sulla crisi societaria che si è aperta nelle ultime settimane con le dimissioni di del presidente Domenico Capitani.

IN DIFESA DI CAPITANI – “C’è gente che ancora si permette di discutere Capitani – dice Campagna –quando invece non c’è stato un solo imprenditore, un solo personaggio politico ad aver mosso un dito in queste settimane. Questa squadra ha fatto miracoli per restituire dignità ed onore alla maglia di Cisterna. Abbiamo vinto la Coppia Italia e in campionato, nonostante tante avversità, stiamo cercando di salvarci senza troppi patemi”. La squadra si sente abbandonata dalla città. “Quando siamo stati festeggiati in Comune per la vittoria della Coppa ci avevano assicurato che avremmo potuto presto utilizzare il nuovo stadio. E invece erano solo chiacchiere. Al Bartolani lavorano un giorno e altri tre stanno fermi, sarà pronto sì e no il prossimo anno”.

L’IMPORTANZA DI UNA SOCIETA’ PER CISTERNA – Poi la questione sociale. “Possibile che a Cisterna nessuno si renda conto di cosa significhi a livello sociale mantenere in vita una società come la Vigor? Possibile che a nessuno interessi neanche delle centinaia di ragazzini che giocano nel vivaio? Possibile che nessun imprenditore riesca a capire quanto possa fruttare anche in termini di immagine investire sulla squadra di Cisterna?”. Ora è tutto più complicato. “Finché c’era Capitani non c’è mancato mai niente. Adesso anche prenotare il pranzo per la squadra, o lavare le giacche a vento diventa problematico. Cambiamo continuamente campo di gioco, non ci vogliono da nessuna parte. Cerchiamo di restare compatti, di fare gruppo, ma certe domeniche è tutto maledettamente difficile”.

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