Ciaboco sfida anche il suo passato

E’ soltanto la quarta di ritorno. Ma per l’Ab Latina non ci sarà più un ritorno alla speranza se verrà fallito anche l’appuntamento del PalaBianchini con la Fileni Jesi, quintetto invischiato nella lotta salvezza assieme ai nerazzurri. Il classico scontro diretto imbevuto di drammaturgica ironia; l’Aurora è di fatti l’ex squadra di coach Luca Ciaboco 

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ferreroE’ soltanto la quarta di ritorno. Ma per l’Ab Latina non ci sarà più un ritorno alla speranza se verrà fallito anche l’appuntamento del PalaBianchini con la Fileni Jesi, quintetto invischiato nella lotta salvezza assieme ai nerazzurri. Il classico scontro diretto imbevuto di drammaturgica ironia; l’Aurora è di fatti l’ex squadra di coach Luca Ciaboco che con i marchigiani si è affacciato al grande basket guidandoli in prima persona al sesto posto nella scorsa stagione. Ciaboco prese il posto a metà campionato di Andrea Zanchi, un nome sempre di moda dalle parti di Latina: un altro piccolo intreccio, un altro motivo valido per far sì che Ab Latina-Fileni Jesi non possa essere una partita qualunque.

SI SALVI CHI PUO’ – Otto i punti in classifica per i nerazzurri, dodici quelli dell’Aurora, tra di loro vi sono Pavia e Venezia a quota 10. Questo il lotto più o meno definitivo delle aspiranti alla permanenza in Legadue, da qui alla fine della regular season sarà battaglia vera. Latina viene dal ko con Reggio Emilia, match da ergere a manifesto del suo attuale momento: tanto cuore, tanto impegno ma inevitabile il crollo negli ultimi 15’ minuti per mancanza di una rotazione adeguata alla categoria e al valore degli avversari. Prima del black out si era vista un’ottima Latina, poi, una volta che Reggio ha scelto di difendere sul serio e di dare una svolta al ritmo della gara, non vi è stata più storia. Per metterci una pezza è arrivato il ceco Pavel Bosak, pochi allenamenti nelle gambe, tante le aspettative per l’ultimo tesseramento disponibile dell’anno.

pavel-bosakECCO BOSAK – Nome lontano da facili proclami, Bosak dovrà portare a Latina punti e sostanza. Possibilmente con una certa rapidità temporale, data la delicatezza del match con Jesi. Per il resto si attendono segnali anche da Theron Smith, il grande “assente” delle ultime due partite. Dall’ex ala di Cantù ci si aspetta qualcosa in più di quanto fatto vedere fin qui, soprattutto in fase offensiva. Con Jesi può e deve essere la sua partita, occorre riportare uccidere la fiducia di una squadra galvanizzata dal successo per 87-77 contro la super capolista Dinamo Sassari. Coach Bartocci dovrà fare i conti con l’assenza del lungo Waleskowski (operato alla noi sinistra, ne avrà almeno per un mese) e con le precarie condizioni fisiche di Gabini, Ndoja e Santiangeli. Tornerà Strickland, un cliente scomodo, un cliente da battere. Per Latina è ormai una questione di sopravvivenza.

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