Latina, peggio di così c’è solo da scavare

Adesso è rimasta sola. In fondo alla classifica e unica senza main sponsor, dopo l’accordo tra la Paul Mitchell e la Pallacanestro Pavia. L’Ab Latina ha rimediato un pugno in faccia dalla Trenkwalder Reggio Emilia, l’effetto è stato devastante per il quintetto di Ciaboco. La classifica piange, 8 punti contro i 10 della stessa Pavia 

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ciaboco-2Adesso è rimasta sola. In fondo alla classifica e unica senza main sponsor, dopo l’accordo tra la Paul Mitchell e la Pallacanestro Pavia. L’Ab Latina ha rimediato un pugno in faccia dalla Trenkwalder Reggio Emilia, l’effetto è stato devastante per il quintetto di Ciaboco. La classifica piange, 8 punti contro i 10 della stessa Pavia e della decaduta Venezia e i 12 della Fileni Jesi, autrice del più inaspettato dei risultati con la capolista Dinamo Sassari. Situazione disperata o quasi, eppure c’è ancora un’ultima speranza. La zavorra di salvataggio si chiama quarta giornata di ritorno, in programma domenica al PalaBianchini contro l’Aurora, ex squadra del coach nerazzurro Ciaboco. La classica partita da non ritorno, appuntamento semplicemente vitale per mantenere in vita la stagione di Latina. Due punti e un’iniezione di fiducia per il gruppo, questi gli unici obiettivi che devono entrare nella testa di un quintetto che rischia di sgretolarsi prima del traguardo.

IL MERCATO – L’innesto di Smith non ha fin qui portato i frutti sperati; l’ex Cantù appare ancora avulso dal gioco e privo di responsabilità nei momenti topici del match. Anche la condizione fisica non sembra al top, i 12 rimbalzi conquistati con la Trenkwalder non fanno dimenticare il suo svilito contributo offensivo. A Latina serve il miglior Smith, così come il famoso tiratore di cui si sono perse le tracce da mesi. Sembra ci possa essere un ritorno di fiamma per Alex Righetti che non ha raggiunto l’accordo con Cremona in A1.

Jonathan Gavin

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