Il Sales cerca la svolta

Quando in estate aveva il ripescaggio in mano Marco Ciaramella non si sarebbe mai aspettato di passare un calvario simile in campionato. Il Sales Latina dopo un girone di ritorno di grande orgoglio la passata stagione ed una Seconda categoria ripresa per i capelli ora si ritrova nuovamente a guardare tutti dal basso in alto. 

Leggi tutto

giovanni-libertini-45Quando in estate aveva il ripescaggio in mano Marco Ciaramella non si sarebbe mai aspettato di passare un calvario simile in campionato. Il Sales Latina dopo un girone di ritorno di grande orgoglio la passata stagione ed una Seconda categoria ripresa per i capelli ora si ritrova nuovamente a guardare tutti dal basso in alto. I pontini sono ultimi a 6 punti con una sola vittoria all’attivo ma soprattutto sono mancati sotto il piano delle motivazioni e della determinazione. Qualità fondamentali per squadre di bassa classifica. Il primo a stupirsi però è lo stesso tecnico. “Ero davvero convinto di fare un campionato più tranquillo – ammette Marco Ciaramella – penso che il livello si sia alzato rispetto all’anno scorso e sia nettamente superiore. Ora noi dobbiamo cominciare a fare qualche risultato per continuare a sperare nella salvezza e già domenica con lo Sperlonga non bisognerà sbagliare”.

DOMENICA LO SPERLONGA – Già perchè lo Sperlonga è sicuramente la delusa del campionato e continua nel suo momento di grandissima crisi. Insomma un’occasione d’oro per la truppa di Ciaramella che potrebbe accorciare in classifica anche se la squadra non è davvero al meglio. Davanti in rosa restano Bolognese, Frighi e Finamore con l’unica punta di ruolo (Frighi) che domenica sarà assente. Probabile quindi l’impiego di Rolando come centravanti assieme a Bolognese. Sarà comunque un Sales con altre assenze perchè oltre a Frighi mancherà anche Maragno e Taffuri con Marchetti e Giovanni Libertini non in perfette condizioni. “Abbiamo tante assenze – prosegue Ciaramella – abbiamo bisogno di cattiveria agonistica, se non c’è gente che ha voglia di lottare non se ne viene fuori”.

Stefano Scala

Lascia un commento