Rewind…con qualche punto interrogativo…

Secondo appuntamento dell’anno con “L’Angolo del D’Arp”. Quella appena passata è stata una domenica assai importante nell’economia di un campionato come quello di Prima Categoria giunto al termine del girone di andata. REWIND…MA TUTTO SOMMATO…– Sembra che qualcuno abbia cliccato sul tasto rewind. Dopo la sconfitta con polemiche rimediata a Sermoneta, il Borgo Flora ha 

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langolo-del-darpSecondo appuntamento dell’anno con “L’Angolo del D’Arp”. Quella appena passata è stata una domenica assai importante nell’economia di un campionato come quello di Prima Categoria giunto al termine del girone di andata.

REWIND…MA TUTTO SOMMATO…– Sembra che qualcuno abbia cliccato sul tasto rewind. Dopo la sconfitta con polemiche rimediata a Sermoneta, il Borgo Flora ha conquistato un importantissimo successo nel derby con i “cugini” del Borgo Podgora ed è tornato a +5 sul SS.Pietro e Paolo fermato sullo 0-0 dall’R11 Latina. Certo, ora che la corazzata di Francesco Gesmundo ha, per così dire, ristabilito le distanze non vuol dire che il campionato sia finito. Anche perché basta pensarci un attimo per rendersi conto che i risultati delle prime due della classe non sono poi così inaspettati e tutto sommato non cambiano più di tanto lo scenario, se non per il fatto che il Borgo Flora è più vicino al traguardo perché un’altra giornata è andata in archivio.

LA FAVORITA? SEMPRE LEI – Sia che avesse nove, tre o cinque punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice la favorita numero uno per il successo finale rimane sempre lei: il Borgo Flora. Con l’1-0 rifilato alla formazione di Gianni Sanavia, al termine di un match tirato, spigoloso e in cui è stato protagonista negativo il direttore di gara, la capolista ha immediatamente fugato via tutti i dubbi che erano sorti dopo aver rimediato la seconda sconfitta nel giro di tre gare. D’altronde, il match con Armeni e soci serviva più che altro a capire in che misura i due stop con SS.Pietro e Paolo e Sermoneta avevano pesato sulla testa e sulle gambe di Santoni e compagni e non certo per stabilire se il Borgo Flora potesse essere protagonista anche nel girone di ritorno. D’altronde come si potrebbe mettere in discussione un squadra giunta al giro di boa con l’invidiabile score di dodici vittorie, un pareggio e due sconfitte in dodici partite che hanno fruttato qualcosa come trentasette punti (su quarantacinque). Come se non bastasse, i borghigiani hanno il miglior attacco del torneo con trentadue reti all’attivo e la miglior difesa del girone con soli sei gol incassati. Cosa si può chiedere di più…

ADESSO SONO IN TRE – Ora però oltre a Borgo Flora e SS.Pietro e Paolo c’è un terzo incomodo: il San Michele. Dopo la sconfitta rimediata nello scontro diretto con il team capitanato da Sandro Luceri, i ragazzi di Alberto Ziroli hanno letteralmente cambiato passo infilando quattro successi consecutivi. Aldilà della striscia di vittorie che ha portato i gialloverdi al terzo posto della graduatoria, a due sole lunghezze dai biancorossi, ciò che ha impressionato del sodalizio del presidente Rinaldi è la straordinaria compattezza mostrata: nelle ultime quattro gare il San Michele ha realizzato dieci gol, subendone soltanto uno, quello peraltro ininfluente di Forzelin nel 2-1 esterno inflitto all’Hermada. Insomma, all’interno dello spogliatoio gialloverde sembra quasi che giocatori e tecnico abbiano fatto mea culpa degli errori commessi nelle prime quindici uscite e ora abbiano trovato la quadratura del cerchio: il distacco accumulato dalla vetta (sette punti), infatti, è figlio dei troppi punti lasciati per strada durante il girone di andata, per cui se si vuole ambire a traguardi importanti è necessario capire che è giunto il momento in cui è assolutamente vietato sbagliare.

Il “Dottor” Simone D’Arpino

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