La risurrezione dell’Ab Latina

Ritorno al successo dopo sette turni di stop, un nuovo beniamino da amare e soprattutto due punti che le permettono di controbattere alla vittoria di Pavia e avvicinare in classifica il trio Jesi, Scafati e Venezia. Questo il risultato della folle domenica dell’Ab Latina, risorta in casa contro una Reyer che non luccica affatto quanto oro 

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ciaboco1Ritorno al successo dopo sette turni di stop, un nuovo beniamino da amare e soprattutto due punti che le permettono di controbattere alla vittoria di Pavia e avvicinare in classifica il trio Jesi, Scafati e Venezia. Questo il risultato della folle domenica dell’Ab Latina, risorta in casa contro una Reyer che non luccica affatto quanto oro valgono i propri singoli. Bravi i nerazzurri a crederci fino in fondo, un lavoro di gruppo che era completamente venuto meno nelle recenti uscite con Brindisi e Rimini.

UNA MARCIA IN PIU’ – L’arrivo di Theron Smith si è fatto subito sentire. Non tanto in termini numerici (13 punti, 6 rimbalzi ma solo il 28% da due in 35 minuti) quanto nello spirito. Sarà per il suo atteggiamento goliardico e spensierato, sarà soltanto per la presenza sul parquet di un nome pesante: Smith deve ancora entrare (come ovvio) negli schemi di Ciaboco ma ha già fatto breccia nel cuore di tutti. E il rimbalzo catturato nel finale, che di fatto ha consegnato la vittoria, è già stampato negli highlights della stagione nerazzurra. Bene anche Eldridge (22 punti, 25 di valutazione) anche se sovente si intestardisce nella giocata individuale piuttosto che mettere in moto i compagni. Nota di merito anche per il gruppo italiano; sorprende Livera (8 punti e 2 rimbalzi in 12 minuti) chiamato a sostituire un inconsistente Ferrero; ottimo Cutolo (17 punti, 3 rimbalzi e 5 falli subiti), finalmente visto in una versione matura e d’ impatto per la causa. Infine nota di merito anche per Dalipagic: lo slavo, da quando è a serio rischio “taglio”, sta sfoderando una grinta inedita. Se continua così la sua canotta dovrà per forza di cose restare nerazzurra.

FLOP VENEZIANO – Pessima Reyer quella vista al PalaBianchini. Il cambio in panca tra Dell’Agnello e il duo Mazzon-Zorzi non poteva sortire effetti immediati sul piano del gioco. Ma almeno nell’atteggiamento delle stelle cadenti orogranata sì. Invece Venezia si è confermata squadra schiava degli umori individuali, inadeguata sotto canestro (da censura le prestazioni di Allegretti e Rinaldi, sufficiente Di Giuliomaria) e imbarazzante in difesa. Non crediamo, nonostante l’ottava sconfitta negli ultimi nove turni , che la Reyer lotterà per salvarsi. Ma per uscire dalla crisi dovrà giocare proprio se così fosse, con l’umiltà di vive alla giornata per non cadere al piano di sotto.

GLI ESAMI NON FINISCONO MAI – Risorta contro Venezia, Latina dovrà confermarsi già domenica prossima, quando farà vista all’assigeco Casalpusterlengo dell’ex Missere. Una sfida che potrebbe rilanciare ancor di più il quintetto di Ciaboco e iniettare nuova linfa nella corsa alla salvezza. Al PalaBianchini terminò 70-67 per i nerazzurri, un vantaggio esiguo da difendere in caso di arrivo a pari punti.

Jonathan Gavin

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