Latina, serve solo il successo

Una vittoria per lenire la sofferenza da ultima in classifica e fermare un’emorragia di speranze per perdura da ben sette turni. Un risultato da ottenere contro un quintetto anch’esso in crisi, affidato nelle ultime ore nelle mani del figliol prodigo Andrea Mazzon e del “Paron” Tonino Zorzi, decano dei coach italiani. Questa è Ab Latina-Reyer 

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ciaboco-2Una vittoria per lenire la sofferenza da ultima in classifica e fermare un’emorragia di speranze per perdura da ben sette turni. Un risultato da ottenere contro un quintetto anch’esso in crisi, affidato nelle ultime ore nelle mani del figliol prodigo Andrea Mazzon e del “Paron” Tonino Zorzi, decano dei coach italiani. Questa è Ab Latina-Reyer Venezia, gara valida per la prima giornata di ritorno del campionato di Legadue, categoria balorda sia per chi spende in cerca di gloria che per chi riceve severe bacchettate a causa d’inesperienza e mancata programmazione. Sei i punti di Latina, dieci quelli della Reyer, curiosa distanza al cospetto di un’innegabile differenza di budget, obiettivi e tasso tecnico dei due quintetti. Questa sera al PalaBianchini, almeno nello spirito, tutti i protagonisti saranno uguali di fronte al canestro, tutti avranno un qualcosa da dimostrare agli altri e a se stessi. Latina avrà un Theron Smith in più, non una manna dal cielo ma un giocatore valido per la categoria e che potrà dare un serio contributo per la salvezza se le sue condizioni fisiche si riveleranno da subito adeguate. L’ex canturino sarà preso affiancato da un altro arrivo nello ruolo di 2-3, i nomi sono tanti, chi può spostare davvero gli equilibri sono invece ben pochi. In tutto ciò, coach Ciaboco dovrà fare ancora una volta di necessità virtù, provando a rispolverare in breve tempo quell’Ab Latina da battaglia vista nelle prime 6-7 uscite stagionali. Come all’andata al PalaTaliercio Venezia, quando i nerazzurri (benché sconfitti per 86-72) scoprirono l’astro di Kc Rivers e, soprattutto, di non essere poi così brutti anche al cospetto di mostri programmati per la vittoria. Oggi, un girone dopo, Latina si è smarrita rischiando la più pericolosa delle insidie: la smobilitazione anticipata. Gli ultimi risultati vanno in quella direzione, all’artigiano Ciaboco il pericoloso e affascinante compito di rimettere in sesto una piazza capace di amare, odiare e invidiare allo stesso tempo. Contro una Reyer ferita sarà sfida vera, i signori Garris, Davis, Janocenoks e Di Giuliomaria sono chiamati a mutare la maschera veneziana da raccolta di superman in una squadra vera capace di reagire alle sei sconfitte subite nelle ultime sette giornate. Ma Latina-Venezia sarà pure la partita di Alberto Causin, 34enne capitano orogranata già ala per tre anni nella Cuomo Latina di Andrea Zanchi.Qui il “Caus”ha lasciato tanti amici, sarà un piacere poterlo riabbracciare seppur in una serata così delicata, così bella da vivere per chi ci crede ancora.

Jonathan Gavin

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