L’ottimismo di Pirozzi: “Ne usciremo presto”

Il momento è delicato. Chiudere al quintultimo posto in classifica al termine del girone di andata, probabilmente, non era nei programmi e nelle previsioni della società ad inizio stagione. Fatto sta che ora le Rondinelle di Aprilia non possono permettersi più passi falsi. La quarta sconfitta di fila (due nella gestione Bindi e due in 

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Sergio Pirozzi

Il momento è delicato. Chiudere al quintultimo posto in classifica al termine del girone di andata, probabilmente, non era nei programmi e nelle previsioni della società ad inizio stagione. Fatto sta che ora le Rondinelle di Aprilia non possono permettersi più passi falsi. La quarta sconfitta di fila (due nella gestione Bindi e due in quella Pirozzi) hanno ingarbugliato ancora di più il già altalenante rendimento di una squadra che adesso deve necessariamente cambiare i propri piani, anche se…”Anche se contro il Tavolara ho visto dei netti miglioramenti – spiega Sergio Pirozzi, alla prima trasferta sulla panchina dell’Aprilia – Purtroppo quando metti sotto un avversario a livello di gioco e di occasioni e poi perdi la partita con un tiro e mezzo in porta c’è poco da dire”.

Il giovane Triola

Il giovane Triola

LE NOTE POSITIVE – “Tra le note positive – continua Pirozzi – anche i nuovi acquisti che ormai sembrano integrati al massimo con il resto della squadra. Adesso speriamo di cominciare a raccogliere i frutti del tanto lavoro svolto sinora”.

LA CURA – E per uscire dal pantano della zona calda serve subito una vittoria, a partire dalla trasferta di domenica contro l’Astrea. Il dover fare risultato a tutti i costi, però, potrebbe cambiare l’approccio psicologico al match: “Non penso sia così. L’approccio alla partita che chiedo alle mie squadre è sempre lo stesso, che si stia lottando per la vittoria del campionato o che si stia cercando di uscire da una situazione difficile come la nostra. Certo, ci dobbiamo calare nella nuova veste, anche se confido nella bontà della squadra a mia disposizione. Penso proprio che non avremo problemi a venirne fuori, almeno per quello che abbiamo fatto in terra sarda dove ci è mancata solo la vittoria”.

I CAMBIAMENTI TATTICI – Che si necessiti di un attaccante? «No, la squadra è a posto così – conclude Pirozzi – La rosa che mi è stata messa a disposizione è di livello assoluto. Certo, all’inizio volevo proporre il 4-3-3, modulo a me molto caro, ma poi, viste le caratteristiche dei miei giocatori, ho dovuto ripiegare su un più solido 4-4-2. Contro l’Astrea non sarà semplice: hanno un collettivo che si conosce da tempo e sono molto organizzati tatticamente, cosa fondamentale in un campionato livellato tecnicamente verso il basso.

Gianpiero Terenzi

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