Brindisi castiga una pavida Latina

Cercare uno spiraglio di luce contro Brindisi dopo aver incassato cinque sconfitte consecutive era impresa troppo grande per chiunque. Figuriamoci per un’Ab Latina ancora impaurita dalla cessione di Rivers e alle prese con una crisi che soltanto un pesante intervento sul mercato può arrestare. Brindisi corre anche volendo camminare: troppo debole il quintetto di Ciaboco, 

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ciabocoCercare uno spiraglio di luce contro Brindisi dopo aver incassato cinque sconfitte consecutive era impresa troppo grande per chiunque. Figuriamoci per un’Ab Latina ancora impaurita dalla cessione di Rivers e alle prese con una crisi che soltanto un pesante intervento sul mercato può arrestare. Brindisi corre anche volendo camminare: troppo debole il quintetto di Ciaboco, troppo desolante la cornice di un PalaBianchini semi deserto e per giunta contestatore. Partita dall’esito più che scontato, terminata anche peggio di come si poteva immaginare. E’ bastata una semplice spallata per buttare giù la fragile impalcatura nerazzurra, sono bastati 10 minuti di basket per rimpinguare la classifica e rimanere a ridosso delle migliori in classifica. Una piccola accelerazione nel terzo quarto per terminare 87-64. Tutto facile. Anche troppo.

ENERGIA AZZURRA – Avvio soft di gara per entrambi i quintetti, al 5′ il punteggio è ancora sul 6-6. Brindisi ci mette più raziocinio in attacco trovando spesso l’uomo libero sul lato debole, Latina ci mette il cuore e poco più: il tasso tecnico è tutto a favore della banda dello “Sceriffo” Perdichizzi. Con il pivot Usa Bryan già in panca gravato di due falli, a firmare il primo significativo break (10-17) ci pensano gli ex azzurri Maresca e Infante. Ciaboco fa esordire Ferrero ma l’impatto del lungo argentino sul match è alquanto debole. Sul 24-12 per l’Enel il coach nerazzurro chiama time out con la fin qui inedita colonna sonora dei primi timidi fischi da parte del pubblico del PalaBianchini. Il quarto termina 26-14, perfetta istantanea di una gara semplicemente a senso unico.

SUSSULTO LATINA – Medesima storia in avvio di secondo quarto, poi una tripla di Dalipagic e un canestro e fallo di Marcante mutano gli umori sul parquet. Latina si riporta sul meno 7 (23-30) e palla in mano, poi il solito peccato di gioventù di un quintetto privo di un vero leader emotivo svilisce il tentativo di rimonta. La lampadina dovrebbe essere Eldridge, fin qui spento alla ricerca di un volto amico per lo scarico giusto. Ciaboco ci prova con la zona 2-3 e il giochino funziona fino al 32-39, con Brindisi presa dalla voglia più di strafare che di chiudere realmente il conto. Una tripla di Cardinali riporta in doppia cifra il vantaggio ospite e sui binari più consoni per un’Enel alla quale basta giochicchiare.

GAME OVER – All’appello mancava lui, sua maestà Joseph Crispin. Sono suoi i 5 punti consecutivi con i quali Brindisi vola 49-36 e ricaccia indietro Latina. La zone-press di Ciaboco non addomestica il quintetto di Perdichizzi che stavolta affonda il colpo definitivo e scava la fossa ai nerazzurri con un 4/6 da tre. Su Maresca e Thomas non si difende e in attacco si tira con un misero 44%. La lezione diventa severa, Latina praticamente di giocare tra i fischi del pubblico.

thomas_omar_abdul_002L’MVP – Facile dire OmarThomas che fa doppia doppia (10 più 11), con la sola macchia di aver accumulato la sua fortuna quando Latina era giù sparita da un pezzo dalla faccia della partita. Più lucido e giudizioso il solito Crispin (18 punti, 6 assist), chirurgico nello spegnere qualsiasi rivalsa nerazzurra.

Jonathan Gavin

IL TABELLINO

Ab Latina 64
Enel Brindisi 87

Parziali: 14-26; 32-42; 48-66
Ab Latina: Eldridge 19, Livera, Coronini, Ferrero 6, Pitton, Cutolo 14, Missere 6, Dalipagic 10, Marcante 9, D’Anolfo, Cantagalli. All. Ciaboco
Enel Brindisi: Radulovic 6, Crispin 18, Pinton 7, Maresca 18, Infante 10, Cardinali 3, Malagoli, Bryan 13, Coviello, Thomas 10. All. Perdichizzi
Arbitri: Pinto, Longhi e Paronelli

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