Le mille responsabilità delle societa’…

Questa settimana l’argomento che tratteremo interessa particolarmente le società ed i tesserati. Infatti, di fronte alla giustizia sportiva ogni club deve rispondere dei comportamenti tenuti dai propri tesserati (dirigenti e giocatori) nonché dei tifosi. Ci proponiamo di esplicare una piccola guida sulla responsabilità diretta, oggettiva e presunta. LA RESPONSABILITA’ DELLA SOCIETA’ – L’art. 4 del 

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avvocato-nel-palloneQuesta settimana l’argomento che tratteremo interessa particolarmente le società ed i tesserati. Infatti, di fronte alla giustizia sportiva ogni club deve rispondere dei comportamenti tenuti dai propri tesserati (dirigenti e giocatori) nonché dei tifosi. Ci proponiamo di esplicare una piccola guida sulla responsabilità diretta, oggettiva e presunta.

LA RESPONSABILITA’ DELLA SOCIETA’ – L’art. 4 del Codice di Giustizia Sportiva è intitolato “La responsabilità delle società” e dispone che i club calcistici rispondano direttamente dell’operato di chi le rappresenta. Quindi, ogni volta che un tesserato commette una violazione disciplinare deve rispondere di tale condotta la società di appartenenza all’epoca dei fatti a seconda del ruolo che il medesimo ha ricoperto. Questa rigida norma serve a caricare le società di responsabilità in quanto, a causa del comportamento dei propri tesserati, rischierebbero di subire gravi danni quali sanzioni, penalizzazioni e retrocessioni. Questo principio è sicuramente vessatorio nei confronti dei club dilettantistici per i quali i controlli dei propri tesserati risultano evidentemente ridotti e, soprattutto, ci si basa essenzialmente sui referti arbitrali che tendono ad ingrandire la situazione determinando così una sanzione eccessiva da parte del Giudice Sportivo (caso esemplare le multe economiche attribuite alle società per i cori effettuati dai propri sostenitori contro il direttore di gara).

RESPONSABILITA’ DIRETTA ED OGGETTIVA – Il codice sopra citato dispone, a carico dei club puniti per fatto dei propri rappresentanti cioè tutti coloro che sono muniti dei poteri di firma, sanzioni ben più pesanti rispetto a quelle irrogabili qualora il fatto sia commesso da un semplice tesserato Infatti, mentre nel primo caso si tratta si “responsabilità diretta” (propria della società) nel secondo caso è una “responsabilità oggettiva” per la quale è concessa la possibilità di fornire, da parte del sodalizio calcistico, prova liberatoria ovvero dimostrare che si è fatto tutto il possibile per evitare che l’evento si realizzasse oppure che l’evento si sia verificato per forza maggiore o caso fortuito non imputabile alla società. Sono, comunque, rarissimi i casi in cui un tesserato venga punito mentre la società di appartenenza sia prosciolta.

ULTERIORI RESPONSABILITA’ PER LA SOCIETA’ – Altra responsabilità che viene imputata alla società è quella riguardante i momenti antecedenti, contemporanei e successivi allo svolgimento della gara sia all’interno del proprio impianto che nelle aree immediatamente adiacenti. La compagine calcistica, quindi, deve rispondere anche dei fatti commessi dai propri tifosi però, l’ordinamento sportivo, all’art. 13 prevede delle esimenti e delle attenuanti che non tutti conoscono e che possono essere di supporto alla società. Per questo, in certi casi, conviene sempre rivolgersi ad un legale che conosca la normativa e permetta una sanzione minore o addirittura eviti la sanzione. L’ultima tipologia è la “responsabilità presunta” delle società che trova raramente riscontri nella prassi attuale. Infatti, questa prevede la sanzione del club che si sia reso “presuntivamente responsabile” degli illeciti commessi da persone estranee a proprio vantaggio. Ma, in questo caso, vi è l’esclusione della sanzione qualora risulti o vi sia ragionevole dubbio che il club non abbia partecipato all’illecito o lo abbia ignorato. Appare ad ogni modo assai difficile che la società dimostri la propria estraneità ai fatti e, per giunta, è anche esclusa l’ignoranza della legge anche in ambito del diritto calcistico.

COSA FARE – Sulla base di tale considerazione, appare evidente che le società cosi come i tesserati (dirigenti e giocatori) hanno grandi responsabilità in ambito della giustizia sportiva e sono soggetti a sanzioni che appaiono veramente pesanti in certi casi. Quindi, anche nel caso di specie devono sapersi tutelare tramite persone che abbiano conoscenza delle norme garantendosi in questo modo una difesa ottimale ed andando, in alcuni contesti, ad evitare situazioni spiacevoli.

Matteo Sperduti

(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)

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