Vincolo sportivo, finalmente si muove qualcosa…

Questa settimana vorremmo iniziare riportando il comunicato ufficiale diramato nella data di ieri da parte dell’Associazione Italiana Calciatori. Un comunicato nel quale si spiega che finalmente si sta muovendo qualcosa più concretamente per quanto riguarda l’annosa questione del vincolo sportivo, problema che da diverso tempo contrappone l’Associazione Italiana Calciatori alla Lega Nazionale Dilettanti. Ma vediamo 

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avvocato-nel-palloneQuesta settimana vorremmo iniziare riportando il comunicato ufficiale diramato nella data di ieri da parte dell’Associazione Italiana Calciatori. Un comunicato nel quale si spiega che finalmente si sta muovendo qualcosa più concretamente per quanto riguarda l’annosa questione del vincolo sportivo, problema che da diverso tempo contrappone l’Associazione Italiana Calciatori alla Lega Nazionale Dilettanti. Ma vediamo più nel dettaglio il comunicato dell’A.I.C.:

IL COMUNICATO –  “…L’Associazione Italiana Calciatori ha intrapreso un’azione concreta finalizzata ad ottenere l’abolizione del vincolo con il quale, la normativa federale in vigore, limita la libertà dei calciatori dilettanti fino al compimento del 25° anno di età. Attualmente, la Federazione Italiana Giuoco Calcio è l’unica Federazione in Europa a prevedere un vincolo sportivo per i calciatori dilettanti; il vincolo è inoltre contrario ai principi fondamentali della nostra Costituzione, del diritto del lavoro, del diritto comunitario; è in violazione dell’art. 21 dei Principi Fondamentali degli Statuti degli organismi affiliati al CONI, deliberati dal Consiglio Nazionale il 23 marzo 2004, con cui si impone che in tutti gli Statuti delle federazioni sportive nazionali sia eliminata la figura del vincolo. Pertanto l’AIC, poiché già in passato ha sollevato la questione trovando però la decisa opposizione della LND e la sostanziale inerzia della FIGC, ha deciso di procedere ponendo in essere le seguenti iniziative: a) in virtù del suo ruolo istituzionale, richiesta di un intervento diretto e risolutivo della FIGC con lettera consegnata al Pres. Abete il 3 novembre u.s.;
b) sollecitazione, in data odierna, di un’interrogazione scritta al Parlamento Europeo;c) presentazione di un reclamo scritto alla Commissione europea, volta ad ottenere una pronuncia che favorisca l’eliminazione del vincolo dall’ordinamento sportivo italiano. L’abolizione del vincolo sportivo rimane una priorità assoluta per l’AIC e per tutti i calciatori dilettanti…”.

UN’AZIONE DI FORZA – Appare evidente come si è resa indispensabile un’azione di forza da parte dell’Associazione chiamando in causa le massime autorità nazionali ed internazionali in quanto la Lega di appartenenza (Lega Nazionale Dilettanti), forte dell’appoggio delle società calcistiche, non ha voluto intraprendere un dialogo con i calciatori e, soprattutto, si è sempre opposta all’eliminazione di un vincolo assolutamente anti-costituzionale ed anti-democratico. Alla richiesta di denaro per la cessione del “cartellino” ogni calciatore e relativamente ogni genitore dovrebbe rifiutarsi di pagare e rivolgersi ad un legale per verificare le modalità di presentazione di un esposto – denuncia contro la “patrimonializzazione” della persona dell’atleta, il quale non può e non deve rientrare in alcuna forma di commercializzazione.

LA CITAZIONE – Concludiamo con questa bellissima frase presa dalla Carta Olimpica: “The practice of sport is a human right. Every individual must have the possibility of practising sport in accordance with his or her needs.” (La pratica dello sport è un diritto umano. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport secondo le sue necessità.)

Matteo Sperduti

(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)

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