Latina, Condò richiama tutti all’ordine

In tutte le società, nei momenti difficili, tocca sempre al massimo dirigente esporsi in prima persona e dare il primo esempio. In casa Us Latina, quindi, è Michele Condò a parlare, per riportare tutti sulla “retta via”. Le parole del presidente nerazzurro sono pacate, come nelle corde del personaggio, ma ferme e non prive di 

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condo-e-facciIn tutte le società, nei momenti difficili, tocca sempre al massimo dirigente esporsi in prima persona e dare il primo esempio. In casa Us Latina, quindi, è Michele Condò a parlare, per riportare tutti sulla “retta via”. Le parole del presidente nerazzurro sono pacate, come nelle corde del personaggio, ma ferme e non prive di una certa critica a qualche giocatore, reo di non essere troppo attaccato alla maglia.

MOMENTO DIFFICILE – “E’ un momento difficile – spiega Condò – Sicuramente il più difficile della nostra storia. Ma credo che una società debba dimostrare la sua forza soprattutto nei momenti di difficoltà, dando dimostrazione di equilibrio, di compattezza e di coerenza. Questa è stata la nostra reazione dopo la sconfitta di Morolo. Una volta metabolizzata la rabbia e l’umiliazione della sconfitta, insieme ai miei collaboratori abbiamo fatto un’analisi a 360 gradi sul momento negativo che sta attraversando la nostra squadra. E’ ovvio che abbiamo commesso degli errori di valutazione. Ora non servono reazioni isteriche, serve la capacità razionale di trovare i giusti correttivi. L’importante è avere l’umiltà nel riconoscere gli errori e l’onestà di assumersi le proprie responsabilità. Ognuno nel proprio ambito. Dal primo all’ultimo collaboratore.

FACCI NON SI TOCCA – “Premesso che Facci ha tutta la nostra stima e la nostra fiducia incondizionata e che sarà lui che dovrà darci le indicazioni, in accordo con la società, per tornare ad essere una squadra competitiva , è ovvio che da oggi in poi sono tutti sotto giudizio. Mi riferisco ai giocatori, in particolare quelli che hanno deluso di più le nostre aspettative. Mi aspetto la capacità di tirare fuori l’orgoglio, la classe e l’attaccamento alla maglia. Bisogna meritarsela questa maglia, ricordandosi che rappresentano una società che anche in questo momento difficile sta dando dimostrazione di serietà mantenendo fede agli impegni presi. E vi assicuro che non è facile in questo periodo, la crisi economica c’è per tutti, figuriamoci per una società di calcio”.

TIFOSI CERCASI – Poi Condò rivolge un appello al popolo nerazzurro: “Infine un invito ai nostri tifosi. Pur condividendo la loro delusione, è proprio in questi momenti che c’è bisogno del loro sostegno. Li invito allo stadio, a credere ancora nel nostro progetto perché noi non intendiamo mollare ed abbiamo bisogno anche del loro aiuto come dodicesimo uomo in campo”.

Davide Di Cesare

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