Amato: “Mi sento sempre in discussione”

E’ un momento delicato per il Formia di mister Sasà Amato, forse il più delicato della stagione vista la situazione in classifica e un clima che non è più sereno come qualche tempo fa. Certo l’errore del portiere Di Fiore è stato decisivo per le sorti della sfida contro la Cavese, ma questa è stata 

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sasa-amatoE’ un momento delicato per il Formia di mister Sasà Amato, forse il più delicato della stagione vista la situazione in classifica e un clima che non è più sereno come qualche tempo fa. Certo l’errore del portiere Di Fiore è stato decisivo per le sorti della sfida contro la Cavese, ma questa è stata solo la goccia che ha o che ha quasi fatto traboccare il vaso. La condizione generale del gruppo mai al top più gli evidenti e decisivi infortuni difensivi, non hanno mai fatto decollare il Formia che ora rischia con otto punti di ritardo dalla capolista Zagarolo di dire addio prematuramente a determinati obiettivi. La squadra si ritroverà questo pomeriggio alle 14.30 per il primo allenamento della settimana e in quell’occasione ci sarà il colloquio tra il presidente Aldo Zangrillo i suoi collaboratori e il tecnico Sasà Amato che per il momento rimane sulla panchina biancoazzurra.

OBIETTIVI INTATTI – “Gli obiettivi del Formia non sono cambiati – afferma mister Amato – l’unica cosa che cambia è che purtroppo il nostro è stato un inizio di campionato molto difficile condizionato dai troppi infortuni fisici e tecnici. Anche contro la Cavese l’episodio del nostro portiere è stata una mazzata psicologica non indifferente. Per chi ha visto la sfida, noi abbiamo tenuto testa alla Cavese per tutto il primo tempo, abbiamo giocato da Formia e dopo quell’infortunio siamo andati in difficoltà. Non è facile preparare una sfida nei minimi particolari per una settimana, giocarla a grandi livelli e poi perdere per un errore del genere.

giuseppe-rosi-5-copiaACCIACCHI VARI – La squadra che ho visto ieri con il pieno recupero dei vari Rosi , Marcucci, Marzano, Ferraro, Spanò può dire ancora molto, il campionato non è ancora finito. Noi ci mettiamo tanto impegno. Lo staff durante la settimana lavora al massimo poi è normale, prepari la partita in un certo modo e poi subisci dei gol stupidi psicologicamente vai ko. Contro la Cavese abbiamo avuto quattro palle gol e ancora una volta non siamo riusciti a sfruttarle. Sono convinto che se rimaniamo tranquilli si può ancora recuperare il campionato, io non mi arrendo mai. Mi sento sempre in discussione, sia quando vince che quando perde. Noi allenatori siamo sempre soggetti ai risultati e giustamente i tifosi guardano solo il risutalto. Questo fa parte del calcio e certamente la società può decidere di cambiare o di andare avanti ma nello spogliatoio siamo tutti convinti di quello che facciamo. Io rimango sempre a disposizione della società, siamo consapevoli che il lavoro svolto finora è stato svolto con la massima professionalità e in tutti noi c’è la convinzione che si può fare solo meglio».

Marco Iannotta

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